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/italia/ - Santi poeti pizzaioli

Almeno non è la Svezia

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 No.1628[Reply]

http://www.ansa.it/molise/notizie/2016/03/09/terrorismo-digos-arresta-somalo_32793177-3275-4623-82ee-e411e815a0ac.html

"Abbiamo un riscontro tecnico preciso circa la possibilità che stesse organizzando un attentato a Roma". Così il Procuratore capo di Campobasso, Armando D'Alterio, spiegando alcuni dettagli dell'operazione della Digos di Campobasso che questa mattina ha fermato in un centro di accoglienza a Campomarino (Campobasso), un giovane Imam somalo, 22 anni, richiedente asilo. Gli inquirenti hanno accertato che oggi il ragazzo sarebbe fuggito dalla struttura che lo accoglieva, probabilmente per andare a Roma.

3 posts omitted. Click reply to view.

 No.1633

>>1632

ci stavo pensando anch'io in effetti

sono i "silenziosi" quelli da cui dobbiamo guardarci bene


 No.1636

>>1632

>Paradossalmente sono i moderati quelli veramente pericolosi

eccetto che non sono moderati. prova a vedere cosa succede se una delle loro figlie si comporta in modo "troppo occidentale".

io conosco uno che preferisce avere le figlie in libano guardate a vista dalla famiglia piuttosto che correre il rischio.

guarda qualsiasi sondaggio,specie tra i sunniti, riguardo a cosa pensano di fatti come charlie hebdo.

guarda quanti di loro pensano che la legge coranica dovrebbe essere la legge.

il mussulmano moderato non esiste. perchè non è un mussulmano.

>>1633

e non sono neanche tanto silenziosi.

questo è successo nella mia città

http://www.ilgiornale.it/news/politica/niente-lezione-flauto-scuola-lislam-vieta-1202480.html

ti rendi conto?


 No.1639

>>1636

Se la maggior parte non fossero moderati, adesso in Europa ci sarebbe la guerra civile, che però non c'è. C'è una bella differenza tra l'approvare di certe linee di condotta e il seguirle noi stessi.

Per quanto riguarda l'ora di musica, non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi tanto. Non hanno preteso che fosse abolita la lezione, ma soltanto che i loro figli ne fossero esentati. Se è possibile richiedere l'esenzione dall'ora di religione (persino nelle scuole cattoliche), perché non la musica? Io poi sono dell'idea che l'istruzione dovrebbe essere il più possibile personalizzata a misura dello studente.


 No.1641

>>1639

>Se la maggior parte non fossero moderati, adesso in Europa ci sarebbe la guerra civile,

non credo. loro sono pochi, per ora e lo sanno.

>>1639

…seeee.

certo, le scuole medie in italia fanno un'pò cagare. ti fanno fare un' pò di tutto e neanche approfonditamente che ti piaccia o no, che tu sia portato o no.

sinceramente però cambiare la cosa perchè dei trogloditi si sono risentiti, specie all'indomani del bataclan, avrebbe dato veramente un brutto messaggio.

poi magari parlo per me, ma io direi che la cosa peggiore di arabi mussulmani e negri che vengono qui e chiedono roba non farebbero assolutamente lo stesso per noi anzi.

basti vedere come sono trattati i cristiani nei paesi a maggioranza mussulmana.

o come i negri brucino vivi gli immigrati.

tutto questo per avere in cambio manodopera di cui non abbiamo bisogno.


 No.1696

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 No.1667[Reply]

Giorgia Meloni, che ha recentemente dichiarato di essere rimasta incinta, si è candidata a sindaco di Roma.

Berlusconi ha detto che una mamma non può fare il sindaco di una città come Roma. Renzi, quell'omiciattolo, ha replicato che certamente può.

Ed io allora aggiungerei che sì, può, ma non può fare entrambe le cose bene.

5 posts omitted. Click reply to view.

 No.1686

>>1685

>>1685

secondo la tua logica una donna di destra in politica non dovrebbe esistere.

io personalmente sono uno che crede che uomini e donne siano davvero diversi e di conseguenza che la suddivisione del lavoro secondo le capacità e le predisposizioni di ognuno sarebbe la cosa migliore.

d'altra parte sono convinto che uno dovrebbe avere la scelta riguardo a come vivere.


 No.1690

>>1686

>secondo la tua logica una donna di destra in politica non dovrebbe esistere.

Non alla guida di un partito e a capo di una città come Roma…


 No.1692

>>1690

per l'appunto.

cosa ti aspetti da una donna che è già a capo di un partito.

o dice: scusate, ho sbagliato tutto, oppure prosegue fino alle estreme conseguenze del suo ragionamento…


 No.1694

>>1692

Che avesse almeno un po' di rispetto per il compito che spetta a una madre.


 No.1695

>>1694

su questo siamo d'accordo.




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 No.1688[Reply]

 No.1689

>ha dato priorità a quello che riteneva il giusto atteggiamento per la Germania, non si è fatta irretire dagli umori dell’elettorato e del suo stesso partito

In pratica ha agito da dittatrice. E questa è quella che Travaglio chiama "la più grande statista del mondo".


 No.1691

>>1689

già, secondo quale logica agire in questo modo dovrebbe essere visto di buon occhio?


 No.1693

>>1691

nella logica dell'anno corrente.

nella logica di un inarrestabile "giustizia" sociale progressiva e implacabile.

chi siamo noi per opporci al progresso?

l'unica pecca del ragionamemto è cosa gli diamo il voto a fare ai peones se la loro opinione non conta un cazzo? a parte per tenerli buoni e fargli credere che stanno partecipando al processo decisionale, naturalmente?




File: 1458321314778.jpg (Spoiler Image, 188.53 KB, 700x583, 700:583, 1453137292487.jpg)

 No.1687[Reply]



 No.1680[Reply]

http://www.libreidee.org/2016/03/nasrallah-lunico-politico-capace-di-battere-il-vero-potere/

Si chiama Hassan Nasrallah, è il leader del movimento e anche partito libanese Hezbollah, che tradotto significa Partito di Allah. Ha una coccarda appesa alla sua tunica, tanto per cominciare: è l’unico leader del mondo e della Storia a riuscire nell’impresa di sconfiggere e umiliare ripetutamente gli Stati Uniti e Israele messi assieme.

Articolo interessante, spiega chi sia questo Nasrallah e come è nato Hezbollah.

 No.1681

E già che ci siete leggete anche questo, sulla persecuzione giudiziaria in cui è incorso un giornalista francese, reo di aver indagato sui veri mandanti degli attacchi terroristici.

http://www.libreidee.org/2016/03/vietato-indagare-su-bataclan-e-mossad-cronista-nei-guai/


 No.1683

>>1681

sì c'era lo sticky su /pol/

sito interessante…


 No.1684

>>1681

non capisco, che interesse avrebbe il mossad a fare una roba del genere?

anche prendendo per vera la teoria del complotto ebraico per islamizzare l'europa o per cancellare la sua identità gli converrebbe di più che i musulmani tengano la testa bassa fino a quando raggiungeranno un certo numero

(il link non l'ho ancora letto tutto, finisco di leggerlo stasera)




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 No.1671[Reply]

 No.1674

Ci sono davvero 1 milione e seicentomila musulmani in Italia?! Che schifo!

Comunque Tosi ha dimostrato di avere cervello e palle, quindi complimenti a lui. Ora speriamo che altri seguano il suo esempio.


 No.1675


 No.1679

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>>1674

troppo pochi, vero?




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 No.1634[Reply]

http://www.ansa.it/usa_2016/notizie/2016/03/08/dilaga-trump-fobia-americani-in-analisi_2a972f58-d85d-4ec4-af50-271e0bbec6a0.html

Ansia e panico per i più, sogni di una fuga in Italia per alcuni, stress per quasi tutti: l'ascesa di Donald Trump sembra aver spinto l'America sull'orlo di una crisi di nervi. A raccontare un Paese in cui gli americani corrono dall'analista e, stesi sui lettini, non parlano più del loro cuore spezzato o di un'infanzia rovinata, ma chiedono che trauma abbia mai sofferto il miliardario per essere 'cosi' cattivo', e' un reportage del 'Washington Post'.

12 posts and 2 image replies omitted. Click reply to view.

 No.1666

>>1650

Il livello medio dei comici nostrani a quanto pare è quello, ma almeno hanno la scusa di essere televisivi, e quindi di dovere puntare al minimo comun denominatore.

Ma pure quelli più "trancianti" come Luttazzi o Paolo Rossi, quelli che fanno i monologhi "di un certo livello" non è che siano dei geni. Luttazzi in particolar modo mi pare proprio scarso nella tecnica, si mangia le parole, ha un tempismo scarsissimo e si affida troppo alla volgarità.

Ma è un bel po' che non seguo gli Italiani, se avete qualcuno che vi piace da consigliare…


 No.1668

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>>1666

Purtroppo nessuno. Io mi sto riguardando le vecchie scenette di Mai Dire (Nico, l'ingegner Cane, il Gurzo del Borneo Meridionale, etc).


 No.1669

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>>1668

bei tempi quelli


 No.1670

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 No.1677

>>1666

in realtà luttazzi è stato beccato più di una volta a copiare battute di carlin e hicks.

>>1670

paura, eh?




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 No.1653[Reply]

https://www.lastampa.it/2016/03/10/spettacoli/perch-in-rete-tutti-odiano-il-nuovo-ghostbusters-e-non-dovrebbero-6cVN5lGxTzwgLQS7GF1oTK/pagina.html

e niente, volevo condividere questo articolo con voi

io lo trovo bellissimo, non manca niente: accuse di misoginia e razzismo gratuite, una hollywood decadente che non si fa problemi a stuprare le glorie del suo passato, celebrazione delle donne "curvy" e così via

secondo me cose del genere vanno preservate, da tramandare alle generazioni future, così quando i nostri nipotini ci chiederanno "nonno, com'erano gli anni 2010?" noi potremo farglielo vedere coi loro occhi

 No.1654

I giornalisti italiani sono succubi dell'egemonia statunitense, è risaputo. Se di là dell'Atlantico dicono che grasso è bello, noi non possiamo mica essere da meno!

Comunque ci andrei piano con la santificazione degli Acchiappafantasmi originali. Alla fine si tratta sempre solo di intrattenimento e soldi.


 No.1655

>>1654

mah. tra l'altro dieci e lode alla giornalista per non aver capito un cazzo.

gli attacchi non sono stati rivolti alla negra per il crimine di essere stata assegnata a l'unico personaggio non scienziato, ma immagino agli sceneggiatori e al regista che non gliel''hanno assegnato.

cosa peraltro comprensibilissima, visto che la "comicità" di quella donna è fare la negra da stereotipo che urla e strepita in ebonics.

la cosa chiaramente fa un po a cazzotti con il presentarsi come superultramegagenio.


 No.1656

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>>1655

comunque sia, parlando di donne nei media, avete notato anche voi che ultimamente la locuzione "soffitto di cristallo" sembra saltare fuori sempre più spesso.

come quando dopo il bataclan hanno provato a far diventare lo stato islamico "daesh". forse per far risaltare meno l'"islamico" nella dicitura.

io queste cose le noto da quando una supplente di italiano alle medie, non avendo di che fare lezione, si era messa a parlarci della lingua in generale.

e una delle cose che aveva notato è che i giornalisti tendono a ripetere spesso le stesse espressioni.

la cosa ha avuto molto più senso quando ho visto questo.


 No.1658

>>1656

Se ti riferisci al "glass ceiling", si tratta del soffitto di vetro, anche se stranamente non ho mai sentito nessuno usare quest'espressione qui da noi.

Il motivo per cui i giornalisti, specie quelli d'oltreoceano, hanno il vizio di ripetersi l'un l'altro, credo dipenda dal fatto che molti di loro hanno gli stessi datori di lavoro, e anche che non di rado il loro mestiere si riduce al leggere quello che le fonti ufficiali gli passano, senza alcun lavoro di approfondimento, verifica o rielaborazione da parte loro.


 No.1662

>>1658

io l'avrò sentito dire 3 volte in una settimana, proprio detto "soffitto di cristallo".

uno in un servizio su hitlery in relazione al fatto che lei ha perso la nomination con obamba.

poi per la festa della donna, in un servizio sul wage gap. e poi in una specie di convegno dato per radio a cui ha partecipato il ministro alfango.




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 No.1642[Reply]

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 No.1645

>>1644

protezionismo? ogni volta che lo ho sentito menzionare ne parlavano come qualcosa che "a lungo andare ti taglia le gambe", ma non ho mai capito perchè

quali sarebbero esattamente i rischi e i lati negativi?

e un'altra domanda, quanto influirebbe il diminuire la pressione fiscale sul prezzo dei prodotti italiani?


 No.1646

>>1643

immagino sia vero.

il fatto è che il mondo in generale deve smettere di andare dietro al guadagno a breve termine.

gli americani sono più avanti di noi nella curva.

tanto per farti un'esempio.

http://www.usatoday.com/story/money/business/2016/01/15/list-of-walmart-stores-closing/78852898/

walmart a un certo punto era uno dei più grandi datori di lavoro, se non il più grande degli stati uniti.

pensaci un'attimo. il più grande datore di lavoro negli stati uniti era uno che vende roba, non che la produce.

cosa succede se gli americani, per una crisi o per un'altra non hanno più soldi da spendere? specie in cose di cui non hanno bisogno? se il consumismo diventa non un opzione?

cosa succede se la gente che ha perso i lavori nel manifatturiero causa accordi commerciali con messico e cina non riescono più a comprare la roba che producevano un tempo e che gli permetteva di guadagnarsi da vivere?

sempre parlando di guadagno a breve termine, del genere più miope. cosa succede se un gruppo di banchieri, aiutati da una politica e organi di controllo amici, decidono che è più importante fare un sacco di prestiti ad alto rischio (e ci sarebbe molto altro da dire) per avere quel premio di produzione a fine anno, tanto il conto alla fine non lo pagano loro?


 No.1647

>>1645

forse perchè per decenni abbiamo vissuto in momenti in cui accordi del genere erano ancora vantaggiosi e non venivano abusati. il fatto del protezionismo, credo, è non tanto che non protegge appunto, la produzione e il lavoro nazionale, ma il fatto che credo, alla fine non si guadagna quanto si potrebbe guadagnare. anche perchè se tu tassi la roba di un certo paese, magari quel paese ti ricambierà il favore.

il fatto è che noi italiani in particolare, abbiamo tutto da perderci e poco da guadagnare a non fare certe cose.

proprio per il fatto che avremmo e produrremo, magari ancora per poco, per tutta una serie di ragioni, un sacco di cose che hanno un nome, una fama, e che si fanno praticamente solo qui. cose che giustificano la differenza come dice >>1644.

poi magari sono solo io a pensarlo.


 No.1648

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>>1646

vid related.


 No.1649

>>1646

>>1647

>>1648

già…

questa cinesizzazione è uno dei processi che più mi spaventa della globalizzazione.

ridurre sempre di più i costi per riuscire a battere la concorrenza, sacrificando anche il proprio mercato locale per poter sopravvivere…

bel mondo di merda insomma




 No.1638[Reply]

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/06/alessia-ameri-e-la-prima-trans-del-volley-femminile-italiano-il-debutto-con-lolbia-in-serie-a2/2523526/

ITALIA Sì

spero proprio che questa cosa prenda piede. soprattutto nella boxe e MMA femminili.

giusto per vedere fino a che punto vogliono portare questa follia.

 No.1640

Purtroppo, finché non ci mettiamo alle spalle il mito del progresso ed il dogma della tolleranza, le cose possono solo peggiorare.




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 No.1612[Reply]

Vi ricordo che domani è l'otto di marzo e come ogni anno tutti i giornali/telegiornali ci romperanno le palle con la violenza sulle donne

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 No.1624

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>>1623

regalala alla tua mano allora


 No.1625

>>1622

Io ho portato un caffè alla mi mamma, conta lo stesso?


 No.1626

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>>1622

> donna

Comunque non ho fatto gli auguri a nessuna a prescindere, mi rifiuto di prendere parte a queste vaccate. Figuriamoci regalare mimose.


 No.1627

sarà stato contento lui >>1310


 No.1630

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>>1624

non ci avevo pensato. vid related.




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 No.675[Reply]

dal momento che questo libro è entrato nel pubblico dominio, e credo che sia molto interessante, ho pensato di copiarlo e di postarlo qui, un pezzo per volta e poi di unire tutto in un pdf.

non mi sono reso conto quanto attuale questo libro fosse fino a quando non l'ho riaperto.

questo libro è una risposta degli ebrei italiani alle accuse di essere cittadini meno leali alla patria.

altro che manifestazioncine di qualche centinaio di persone…

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 No.1607

>>1606

4. La questione sionistica

In tal caso il Sionismo ha un valore non ebraico ma universale e tutta l'umanità civile è interessata a collaborare alla riuscita dell'esperimento sia, dice l'Autore, “creando localmente quell'atmosfera sgombra di speculazioni politiche e di calcoli strategici, materiata di concordia e di pace, necessaria ad arabi ed ebrei per un comune e proficuo lavoro sia intervenendo presso i Governi che ancora limitano i diritti degli ebrei e farla una buona volta finita con la barbarie dell'odio di razza e dell'antisemitismo”.

Non dunque il Sionismo nazionalistico, secondo l'interpretazione restrittiva di pochi, che non solo non trova rispondenza nell'animo degli israeliti oramai facenti parte integrale delle varie nazionalità, ma che non ha neppure le condizioni materiali per vivere, non essendo la Palestina sufficiente ad accogliere nemmeno un decimo della popolazione ebraica mondiale (in tal caso servirebbero molto meglio l'Uganda, l'Angola o il Birobigian russo, che almeno possono accogliere ognuno da 15 a 20 milioni di abitanti) e destinato fatalmente a venire in urto con tutto il mondo, ma un Sionismo spirituale che, sentito religiosamente in special modo dagli Ebrei, può pure essere sentito da Cattolici, Protestanti, Mussulmani e da quanti ritengono essenziale che non venga spenta una fiaccola spirituale che, se pure negli ultimi secoli ha dato una luce molto fioca, in determinati periodi ha diurninato e può ancora concorrere a illuminare tutta l'Umanità.

5. L'Italia dell'Oriente

A questo Sionismo “l'Italia che è geograficamente ed idealmtente protesa verso il Levante, l'Italia che è unita alla Palestina nella realtà e nella storia da quelle conquiste dello spirito che sono frutto del travaglio di intere italiane generazioni, l'Italia che nel suo Duce ha dato al mondo il moderatore e l'educatore” non può che guardare con simpatia e seguirne con interesse e comprensione le vicende “convinta che la terra che Geremia ha profetizzatPost too long. Click here to view the full text.


 No.1608

>>1607

Capitolo XXV

La politica estera inglese

Quando nel maggio del 1915, in un momento assai critico per i franco-inglesi, noi scendemmo in guerra, fidenti nella giustizia dei nostri alleati e animati da un ideale superiore che costituisce il maggior titolo di nobiltà per il popolo italiano, siamo stati senza dubbio vittime, di una grande illusione: quella di ritenere che i nostri alleati fossero forniti a nostro riguardo degli stessi sinceri intendimenti nostri.

È di allora il celebre discorso di Antonio Salandra che entusiasmò i nostri alleati e la sua affermazione di non aver mercanteggiato il nostro intervento per non diminuirnel l'altissimo valore ideale. Ma in mancanza di chiare ed esplicite rivendicazioni, in mancanza di adeguate e ben fissate garanzie, fummo frodati di gran parte dei legittimi frutti dei nostri sanguinosi sacrifici.

Scendemmo in guerra con la volontà tesa per aprirci un varco, per portare il popolo italiano verso un migliore destino. Ma un'immensa delusione ci sbarrò la strada e quegli stessi alleati che non trovavano parole sufficienti per esaltarci nell'ora del pericolo, si accordarono poi nel triste gioco di metterci del tutto in disparte nell'ora della comune vittoria.

Per questo, quando nel 1922 salì alla ribalta della nostra storia Benito Mussolini, noi sentimmo che cominciava l'èra del prestigio italiano e che finalmente il popolo del Piava e di Vittorio Veneto avava trovato un Capo.

Oggi che l'Italia che ha un territorio ristretto e per due terzi montuoso ed impervio, cerca pacifici sbocchi per la sua attività civile, e tenta di portare la luce della nostra mrabile operosità in territori barbari e incolti, un'altra tremenda delusione ci è balzata dinanzi. Non sono i nemici di ieri che ci sbarrano la strada, ma sono gli alleati nostri, quelli che non contenti di possedere tre quarti del mondo civilizzato, vogliono costringere l'Italia a stare in ginocchio, vogliono che gli eredi della più pura tradizione coloniale, gli eredi dei più grandi geni che abbiano onoraPost too long. Click here to view the full text.


 No.1609

>>1608

Altrimenti, molto più chiaroveggente e intelligente sarebbe la politica estera dell'Inghilterra.

Per noi italiani, interessa soprattutto convincerci che occorre soffocare nel nostro animo ogni sentimento, quando si tratta di supremi interessi nazionali.

L'Inghilterra che favorì, in parte, il nostro Risorgimento (nella parte più eletta dei suoi pensatori e dei suoi uomini di Stato) oggi ci è assolutamente ostile, e tutto questo perchè vogliamo anche noi un piccolo posto al sole. L'Abissinia è insidiata da mille pericoli, da infiniti e pericolosi esperimenti.

Che cosa valgono l'Eritrea e la Somalia, se non abbiamo le spalle sicure, in quelle sottili strisce di terra? Non è forse un interesse inglese o francese quello di avere l'Italia vicina alle frontiere, anziché i gialli, o i mercanti di schiavi? Ma la verità, quella che ci preme rilevare in questa rivista, e che si avvalora la tesi che da lunghi anni difendiamo a riguardo di un delicato argomento: quello della Palestina, è la seguente: che una sola è la molla che guida la politica estera inglese e che astrae da qualsiasi sentimento: il predominio inglese dovunque e in ogni settore. Le materie prime dei mercati mondiali dipendono da Londra; l'oro del mondo – anche con la sterlina svalutata – dipende da Londra. Così la politica mondiale dovrebbe pure dipendere da Londra, o dalla succursale ginevrina di Londra.

Anche nella politica sionista, l'abilità dell'Inghilterra è stata semplicemente diabolica, e molti poveri ebrei perseguitati che si muovono verso Tel Aviv, dovrebbero, scacciati dalle loro Patrie, pensare che col loro sacrificio essi servono la politica inglese.

La Palestina ebraica, nobilissimo sogno per i perseguitati che baleni nella mente di apostoli insigni, fu effettuato dal Weizmann, che lo ottenne per riconoscenza dei servizi resi dal grande chimico all'Inghilterra in tempo di guerra, è diventata in mano al Governo inglese null'altro che un maglifico affare e una pedina della sua politica imperialista.

Che importa all'Inghilterra se la sua politica semina veleno per gli ebrei in tutte le Nazioni se insinua l'inquiePost too long. Click here to view the full text.


 No.1610

>>1609

le ultime parole famose. e con questo ho finito…


 No.1611

File: 1457264485605.pdf (280.89 KB, sionismo bifronte.pdf)




File: 1457023533532.jpg (61.31 KB, 460x276, 5:3, 1429792337799.jpg)

 No.1584[Reply]

ma che cavolo sta succedendo

Nell'accordo Italia-Francia "sono state cedute porzioni di superficie marina" che riguardano anche la Toscana. Tra cui anche parte dell'area del Santuario per i mammiferi marini, un'area marina protetta che ricade in territorio francese, monegasco e toscano e istituita dal Ministero dell'Ambiente nel 1991.

L'accordo Italia-Francia per la cessione, da parte del governo, di acque territoriali italiane torna ad dunque alimentare le polemiche. Dopo la Liguria e la Sardegna ora tocca alla Toscana con l'assessore regionale all'agricoltura con delega alle politiche per il mare Marco Remaschi che ha risposto ad un'interrogazione in consiglio regionale presentata da Claudio Borghi, della Lega Nord.

E Remaschi ha espresso la sua preoccupazione per i tratti di mare toscano ceduti alla Francia, soprattutto perchè l'accordo penalizzerebbe "in maniera rilevante il settore della pesca professionale marittima", soprattutto i pescatori dell'Elba e di Viareggio: "La Regione Toscana non è mai stata messa a conoscenza dell'accordo firmato, ma ancora non ratificato, tale materia è di esclusiva competenza statale", ha detto l'assessore annunciando di aver chiesto un incontro urgente al ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni per fare chiarezza. Quello che preoccupa sono le aree che dovranno passare alla Francia. Per la Toscana, con l'accordo "sono state cedute porzioni di superficie marina per 339,9 kmq e acquisite per 23,85 kmq con una diminuzione di 316,05 kmq".

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/03/02/news/confini_marittimi_italia-francia_cedute_porzioni_di_mare_della_toscana-134641743/?refresh_ce

 No.1586

Curiosa questa cosa. L'articolo non lo dice ma presumo che non gliele abbiamo regalate. Quindi cosa abbiamo avuto in cambio? Non spiega neanche quale possa essere stato il criterio per la scelta di queste aree, o perché interessino alla Francia.


 No.1590

in realtà la cosa è alquanto inquietante.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/20/guerra-dei-confini-in-mare-alla-francia-le-acque-piu-ricche-di-gamberoni-e-pesci-spada-italia-vuole-riequilibrare-accordo/2391529/

la cosa buona sarebbe che l'accordo, che davvero non si capisce perchè sia stato fatto, o cosa abbiamo chiesto ai francesi in cambio, ma posso immaginare che qualcosa sia stato fatto e molto probabilmente è il genere di cose che non si vuole siano note all'opinione pubblica italiana, perciò chissà quale porcata… non è stato ratificato. e il motivo per cui lo abbiamo saputo prima, è che i francesi, comportandosi da francesi, non hanno resistito a metterlo in atto prima.




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 No.1582[Reply]

ieri ho visto fare massimo fini fare questo discorso alla gabbia,

>.L'opinione pubblica occidentale, anche a causa della "disinformatia" sistematica dei suoi media, è convinta che la fame in Africa sia endemica, che esista da sempre. Non è così. Ai primi del Novecento l'Africa nera era alimentarmente autosufficiente. Lo era ancora, in buona sostanza (al 98%), nel 1961. Ma da quando ha cominciato ad essere aggredita dalla pervasività del modello di sviluppo industriale alla ricerca di sempre nuovi mercati, per quanto poveri, perché i suoi sono saturi, la situazione è precipitata. L'autosufficienza è scesa all'89% nel 1971, al 78% nel 1978. Per sapere quello che è successo dopo non sono necessarie le statistiche, basta guardare le drammatiche immagini che ci giungono dal Continente Nero o anche osservare a cosa siano disposti i neri africani, Rosarno docet, pur di venir via. Cos'è successo? L'integrazione nel mercato mondiale ha distrutto le economie di sussistenza (autoproduzione e autoconsumo) su cui quelle popolazioni avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni, oltre al tessuto sociale che teneva in equilibrio quel mondo (come è avvenuto in Europa agli albori della Rivoluzione industriale quando il regime parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia, decretò la fine del regime dei "campi aperti" (open fileds), cosa a cui le case regnanti dei Tudor e degli Stuart si erano opposte per un secolo e mezzo, buttando così milioni di contadini alla fame pronti per andare a farsi massacrare nelle filande e nelle fabbriche così ben descritte da Marx e d Engels). Oggi, nell'integrazione mondiale del mercato, nella globalizzazione, i Paesi africani esportano qualcosa ma queste esportazioni sono ben lontane dal colmare il deficit alimentare che si è venuto così a creare. E quindi la fame.

nell'articolo, di 6 anni fa, lui va più nel dettaglio.

ma non ho potuto fare a meno di notare che la cazzata principale è la stessa.

che la colpa è tutta dei bianchi e del modello economico della globalizzazione.

come non menziona il fatto che magari se l'africa è stata alimentarmente autosufficiente da inizio '900 agli anni sessanta è precisamente per il fatto che i bianchi gestPost too long. Click here to view the full text.

 No.1583


 No.1585

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>>1583

non conosco il personaggio, ma dall'articolo che hai linkato vedo anteprime di altri suoi articoli come

>Nessuna differenza tra musulmane in burqa e occidentali in tanga

che fanno intuire la sua corrente di pensiero

mi verrebbe da chiederti dunque di cosa ti stupisci


 No.1587

>>1582

In linea di massima mi sembra che il suo discorso fili. La globalizzazione ha davvero rovinato un sacco di gente, e non sono stati certo gli aborigeni australiani ad imporla al mondo.

>come non menziona il fatto che magari se l'africa è stata alimentarmente autosufficiente da inizio '900

Lui dice una cosa diversa, e cioè che ancora fino agli anni sessanta gli africani erano autosufficienti, così come lo erano già agli inizi del secolo. Lascia intendere che anche prima se la cavassero più o meno bene da soli.

Comunque secondo me il problema è anche un altro, è il fatto che la popolazione africana sia esplosa in quegli anni e la domanda di cibo sia aumentata esponenzialmente, con l'industria agroalimentare che non ce l'ha fatta a tenere il passo. E se vogliamo cercare il colpevole, sono stati gli scienziati occidentali che hanno inventato vaccini, penicillina e robe varie, perché ad aver messo il turbo alla crescita demografica è stata in buona parte la riduzione della mortalità infantile.


 No.1588

>>1587

>. Lascia intendere che anche prima se la cavassero più o meno bene da soli.

vedo che hai visto quello che ci ho visto anch'io.

ma è proprio quello il punto. non erano da soli. fino ad allora i bianchi gestivano i paesi africani. a torto o a ragione.

non voglio fare un quadro dell'africa coloniale troppo roseo perchè so di per certo che non è stato così, e non perchè me lo hanno detto a scuola, ma perchè mi sono sufficientemente documentato per saperlo.

ma ci saranno ben delle conseguenze se bob mugabe espropria e/o ammazza agricoltori bianchi che sanno fare il loro lavoro e dà la loro terra a i suoi soldati che non sanno una mazza di agricoltura?

e anche sulla globalizzazione ci sarebbe da dire che quelli che ci hanno davvero perso sono state le persone comuni nell' occidente, che hanno visto i lavori del manifatturiero spostarsi in paesi come la Cina. e direi che la globalizzazione appunto è stata la causa della grandissima crescita dei cosiddeti BRICS.

com'è che la Cina ci è saltata fuori? e con molte molte meno risorse naturali.

guarda a che cazzo di punto erano nel '61 appunto

https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_cinese

la prima volta che ho letto come ci sono arrivati mi sono sentito male. troppa stupidità.

e vedo che l'articolo non menziona questo

https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_eliminazione_dei_quattro_flagelli

>E se vogliamo cercare il colpevole, sono stati gli scienziati occidentali che hanno inventato vaccini, penicillina e robe varie, perché ad aver messo il turbo alla crescita demografiPost too long. Click here to view the full text.


 No.1589

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>>1587

>. Lascia intendere che anche prima se la cavassero più o meno bene da soli.

vedo che hai visto quello che ci ho visto anch'io.

ma è proprio quello il punto. non erano da soli. fino ad allora i bianchi gestivano i paesi africani. a torto o a ragione.

non voglio fare un quadro dell'africa coloniale troppo roseo perchè so di per certo che non è stato così, e non perchè me lo hanno detto a scuola, ma perchè mi sono sufficientemente documentato per saperlo.

ma ci saranno ben delle conseguenze se bob mugabe espropria e/o ammazza agricoltori bianchi che sanno fare il loro lavoro e dà la loro terra a i suoi soldati che non sanno una mazza di agricoltura?

e anche sulla globalizzazione ci sarebbe da dire che quelli che ci hanno davvero perso sono state le persone comuni nell' occidente, che hanno visto i lavori del manifatturiero spostarsi in paesi come la Cina. e direi che la globalizzazione appunto è stata la causa della grandissima crescita dei cosiddeti BRICS.

com'è che la Cina ci è saltata fuori? e con molte molte meno risorse naturali.

guarda a che cazzo di punto erano nel '61 appunto

https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_cinese

la prima volta che ho letto come ci sono arrivati mi sono sentito male. troppa stupidità.

e vedo che l'articolo non menziona questo

https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_eliminazione_dei_quattro_flagelli

>E se vogliamo cercare il colpevole, sono stati gli scienziati occidentali che hanno inventato vaccini, penicillina e robe varie, perché ad aver messo il turbo alla crescita demografiPost too long. Click here to view the full text.




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 No.1551[Reply]

>"che tipo di bandiera vuole?"

>"fotti la mia merda sopra"

perchè la liguria ha una bandiera così BRUTTA?

oltre all'osceno disegno della caravella in primo piano, anche la combinazione cromatica del tricolore sullo sfondo è un pugno negli occhi

non potevano mettere semplicemente la croce di san giorgio e finita lì?

4 posts and 7 image replies omitted. Click reply to view.

 No.1566

File: 1456770664227-0.jpg (185.71 KB, 1024x683, 1024:683, Rosa_Camuna_Val_Camonica.jpg)

File: 1456770664239-1.gif (239.73 KB, 729x387, 81:43, svastica camuna.gif)

>>1558

ma infatti non è proprio una rosa…

è un simbolo che si trova in valcamonica, tra le montagne del bresciano, zona abitata anticamente da un popolo (i camuni, appunto) che ci ha lasciato numerose pitture rupestri, oggi tutelate dall'unesco in quanto patrimonio dell'umanità

questo simbolo ricorrente è stato chiamato in tempi relativamente recenti "rosa camuna", anche se più probabilmente si trattava di un simbolo solare

ad ogni modo, puoi capire come sia un simbolo di un certo peso e fortemente legato alla lombardia

e come puoi vedere non si discosta poi così tanto dalla forma originale. c'era anche la variante a svastica, ma è stata scartata per ovvi motivi…

in definitiva sono gusti, ci sono due modi di approcciarsi alla creazione di una bandiera: uno è quello che hai detto tu, cioè in maniera più artistica, con disegni dettagliati e virtuosi, la più "araldica", e poi c'è quella adottata appunto dalla bandiera della lombardia (ma anche dai vari tricolori europei, per dire) ovvero più sobria, più stilizzata, mirata a creare un simbolo semplice ma riconoscibile, più simbolica appunto

dal mio punto di vista tutte e due le scuole possono dare buoni risultati se fatte con metodo

su quella della toscana nulla da dire, è una buona bandiera


 No.1567

>>1556

a voler essere onesti l'emilia-romagna è un'pò una regione artificiale, come lo sono tutte, chi più chi meno.

ma riusciresti a trovare un simbolo che rappresenti sia gli emiliani che i romagnoli?


 No.1568

>>1567

la verità è che in italia se vuoi vedere delle belle bandiere devi guardare quelle cittadine.


 No.1579

>>1567

si poteva fare allora una bandiera divisa in due, con da una parte qualcosa di riconducibile alla romagna e dall'altra qualcosa di riconducibile all'emilia

tipo a sinistra la caveja e a destra qualcosa di emiliano


 No.1581

>>1579

non lo so.

mi sembra il genere di cosa che rischia di diventare come la foto dell'OP.




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