ieri ho visto fare massimo fini fare questo discorso alla gabbia,
>.L'opinione pubblica occidentale, anche a causa della "disinformatia" sistematica dei suoi media, è convinta che la fame in Africa sia endemica, che esista da sempre. Non è così. Ai primi del Novecento l'Africa nera era alimentarmente autosufficiente. Lo era ancora, in buona sostanza (al 98%), nel 1961. Ma da quando ha cominciato ad essere aggredita dalla pervasività del modello di sviluppo industriale alla ricerca di sempre nuovi mercati, per quanto poveri, perché i suoi sono saturi, la situazione è precipitata. L'autosufficienza è scesa all'89% nel 1971, al 78% nel 1978. Per sapere quello che è successo dopo non sono necessarie le statistiche, basta guardare le drammatiche immagini che ci giungono dal Continente Nero o anche osservare a cosa siano disposti i neri africani, Rosarno docet, pur di venir via. Cos'è successo? L'integrazione nel mercato mondiale ha distrutto le economie di sussistenza (autoproduzione e autoconsumo) su cui quelle popolazioni avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni, oltre al tessuto sociale che teneva in equilibrio quel mondo (come è avvenuto in Europa agli albori della Rivoluzione industriale quando il regime parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia, decretò la fine del regime dei "campi aperti" (open fileds), cosa a cui le case regnanti dei Tudor e degli Stuart si erano opposte per un secolo e mezzo, buttando così milioni di contadini alla fame pronti per andare a farsi massacrare nelle filande e nelle fabbriche così ben descritte da Marx e d Engels). Oggi, nell'integrazione mondiale del mercato, nella globalizzazione, i Paesi africani esportano qualcosa ma queste esportazioni sono ben lontane dal colmare il deficit alimentare che si è venuto così a creare. E quindi la fame.
nell'articolo, di 6 anni fa, lui va più nel dettaglio.
ma non ho potuto fare a meno di notare che la cazzata principale è la stessa.
che la colpa è tutta dei bianchi e del modello economico della globalizzazione.
come non menziona il fatto che magari se l'africa è stata alimentarmente autosufficiente da inizio '900 agli anni sessanta è precisamente per il fatto che i bianchi gestivano la cosa, e che non era per la "agricoltura di sussistenza" delle popolazioni locali, ma grazie a quella industriale degli invasori.
. o che casualmente, quello che è avvenuto tra gli anni 50 e 70 è diventato noto come decolonizzazione, e che magari il cambio di gestione si è fatto sentire.
ed è molto interessante che menzioni questo.
>E adesso ci si è messa anche la Cina, new entry in questo gioco assassino, che compra, con la complicità dei governanti corrotti, intere regioni dell'Africa nera la cui produzione, alimentare e non, non va ai locali, sfruttati peggio degli immigrati di Rosarno, ma finisce a Pechino e dintorni.
come se la cina non abbia sofferto a causa del colonialismo o come se fosse impermeabile ai cambiamenti dell'economia mondiale.
come mai la cina ci è saltata fuori?
non so neanche io perchè sto a scrivere una cosa del genere, ma avevo letto uno o due libri di questo qua, perlopiù di storia antica e non mi erano affatto dispiaciuti… immagino di essere un' tantino deluso.