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/italia/ - Santi poeti pizzaioli

Almeno non è la Svezia

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 No.183

Avviso giornaliero a tutti i padani, sardi, veneti e terroni.

Non avrete mai la vostra lurida indipendenza, e sarete per sempre asserviti al popolo italiano

Ad perpetuam rei memoriam

 No.184

Ma se togli la Padania, la Terronia e la Sardegna cosa vi rimane? L'Italia non esiste.

 No.185

E chi la toglie, ho detto che non riuscirete mai a staccarvi.

 No.186

>non viene dalla padania, dalla sardegna, dal veneto o dalla terronia

lel come ci si sente ad essere un signor nessuno senza identità?

 No.187

>>186
Mi sento italiano in italia.

 No.208

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>>187
>Mi sento italiano

 No.209

>>208
Mi dispiace che tu possa odiarci, che ne dici allora di fuggire in germania a fare lo schiavo o in svezia insieme a quelli della tua razza? Li trattano bene per quanto ho capito.

 No.760

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io vi dico che un giorno il sogno si realizzerà

https://www.youtube.com/watch?v=TXWAlY4pkUM


 No.761

>>183

>tfw emiliano con la famiglia paterna di Avellino

feels good man.

ma di grazia, nel tuo ideale,OP, io dove figuro?


 No.762

>>761

day of the rope?


 No.797

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>>183

>Ci sono persone al sud che la pensano ancora così

>Invece di unirsi ai fratelli del nord e ai cugini isolani


 No.802

>>797

>>>797

>>fratelli

>adesso non esageriamo, abbiamo solo un obbiettivo comune: finire il governo unitario


 No.805

>>802

>non vuole ricreare un Impero Romano

why


 No.807

>>802

>>802

il problema non è l'italia unita.

il problema è che se la regione sicilia e calabria vogliono avere più forestali che tutto il canada, se napoli vuole avere un esercito di spazzini, ed entrambi i gruppi che non fanno una beneamata mazza, dovrebbero essere loro a pagare il conto. tutto lì.


 No.813

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>>807

>se la regione sicilia e calabria vogliono avere più forestali che tutto il canada

10/10

però è un pò da stupidi pensare che le persone nelle regioni del centro sud abbiano potere sulla politica al di fuori di qualche paesino sperduto di 200 abitanti


 No.862

possiamo tutti concordare sul fatto che se col risorgimento anzichè un singolo stato unitario si fossero formati 3-4 stati indipendenti le cose sarebbero andate molto meglio?


 No.864

>>862

Cioè se le cose fossero rimaste più o meno com'erano prima? Il problema del risorgimento è che si è trattato di un'operazione basata su freddi calcoli politici ed economici, giustificata e venduta ancora oggi col mito della nazione italiana unita che stava tanto caro a certi nostri intellettuali. Come al solito, pochi potenti prendono le decisioni e le fanno pagare alla massa delle persone.


 No.867

>>813

infatti io non conto sul fatto che loro abbiano potere sulla politica. infatti so di per certo che a molti non dispiace l'andazzo.

la mia ricetta prevede il fatto che i loro debiti rimangono i loro.

la "procedura del machese del grillo":"io i soldi non li caccio e tu non becchi".

credo sia quello che la lega chiami federalismo fiscale.


 No.868

>>862

non necessariamente. il fatto è che i savoia sono sempre stati regnanti indegni, da carlo alberto a umberto secondo, che credo non abbia semplicemente avuto modo di far danno.

il sud è stato trattato in modo totalmente coloniale e addirittura sabotato.

se tra "casse del mezzogiorno" e interventi per il sud le altre regioni non avessero pagato l'equivalente di colossali riparazioni di guerra, direi quasi che al sud qualcosa lo si dovrebbe


 No.869

>>867

*chiama


 No.907

>>868

il governo italiano non ha amministrato il meridione nel migliore dei modi, è vero, ma il declino del meridione ha radici più profonde dell'unità (vedi i borbone che anzichè investire sulla modernizzazione del paese come lo stato sabaudo preferirono rinunciare alle spese che ciò comportava e accontentare le plebi, lasciando la loro economia ad uno stato quasi feudale)

comunque sia sì, i savoia sono stati vergognosi, e ciò non ti sembra abbastanza per ripudiare l'unità d'italia? cosa pensi che fosse l'unità se non un tentativo dei savoia di allargare i loro domini? credi ancora alla favoletta insegnata alle elementari del popolo diviso che finalmente si ritrova sotto un unico governo? cosa avrebbero in comune un piemontese e un siciliano, a parte la lingua (e al tempo dell'unità d'italia neanche quella)?

l'unità d'italia è stata una vergognosa operazione di espansionismo, giustificata ancora dopo 150 anni forzando un'artificiosa identità italiana, spesso sopprimendo le realtà locali (vedi che fine stanno facendo i dialetti, ad esempio)

d'altronde "fatta l'italia bisogna fare gli italiani", no?


 No.911

>>907

>ciò non ti sembra abbastanza per ripudiare l'unità d'italia? cosa pensi che fosse l'unità se non un tentativo dei savoia di allargare i loro domini? credi ancora alla favoletta insegnata alle elementari del popolo diviso che finalmente si ritrova sotto un unico governo? cosa avrebbero in comune un piemontese e un siciliano, a parte la lingua (e al tempo dell'unità d'italia neanche quella)?

la gente ci ha creduto. se non ci fosse stata una forte adesione popolare la cosa non avrebbe preso piede.

e magari poteva finire quasi in modo ridicolo come

>Rumours reached them in Corfu of agitation in the Kingdom of the Two Sicilies, where the people were being represented as ready to rise en masse at the first appearance of a leader. The Bandiera brothers, encouraged by Mazzini, consequently determined to make a raid on the Calabrian coast. They assembled a band of about twenty men ready to sacrifice their lives, and set sail on their venture on 12 June 1844. Four days later they landed near Crotone, intending to go to Cosenza, liberate the political prisoners and issue their proclamations. Tragically for the Bandiera brothers, they did not find the insurgent band they were told awaited them, so they moved towards La Sila. They were ultimately betrayed by one of their party, the Corsican Boccheciampe, and by some peasants who believed them to be Turkish pirates.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Bandiera

e parte considerevole del territorio italiano fu pacificamente annessa.

o potresti leggere alcuni capitoli del libro che sto postando a pezzi, che contiene secondo me squarci interessanti di storia italiana.

quindi direi che certe similitudini gli italiani le vedessero gli uni negli altri.

la cosa che fa venire il vomito è il governo coloniale piemontese. i savoia si sono comportati come se avessero conquistato il sudan.

il nostro non è un paese come gli altri e il nostro patriottismo non è come gli altri.

mi vorresti venire a dire che dal momento che i comuni toscani si sono guardati in cagnesco l'un l'altro per secolo non esiste un'identità toscana?


 No.912

>>911

*secoli


 No.939

>>911

>la gente ci ha creduto. se non ci fosse stata una forte adesione popolare la cosa non avrebbe preso piede.

ne sono al corrente, ma è tutto frutto della propaganda degli intellettuali dell'epoca che premeva per fare nella penisola ciò che stava accadendo in germania ed era già accaduto negli altri paesi europei, ma era una cosa che qui mal si adattava, e i risultati si sono visti

quelle persone saranno pure state convinte in cuor loro che era buona cosa riunire tutti gli stati "italiani" sotto un unico governo, avranno avuto tutte le buone intenzioni del mondo ma, insomma, sbagliavano

>mi vorresti venire a dire che dal momento che i comuni toscani si sono guardati in cagnesco l'un l'altro per secolo non esiste un'identità toscana?

dai, è un esempio intellettualmente disonesto, io stavo facendo un discorso su più larga scala

il pisano e il fiorentino hanno cultura, cucina, lingue e dialetti relativamente simili, lo stesso pensi di potermelo dire di un milanese e un napoletano?

cioè ma davvero anche potendo scegliere lasciereste tutto così com'è stato?

francamente io fatico a immaginare come un'italia divisa avrebbe potuto essere peggio della MERDA a cui abbiamo assistito negli ultimi 150 anni


 No.941

>>939

in realtà, io non credo che la propaganda degli intellettuali abbia sortito molto effetto, se non quello contrario.

niente fa più brutta pubblicità alle tue idee di qualche decennio di moti fallimentari portati avanti da stronzetti con la puzza sotto il naso.

>>939

>lo stesso pensi di potermelo dire di un milanese e un napoletano?

considerando che oramai ci sono probabilmente più meridionali al nord che al sud, se si tiene in considerazione la one drop rule,io direi che la cosa è più o meno irreversibile.

ma ci terrei a dire una cosa: nonostante tutto, la gente non "ci ha creduto" solo durante il risorgimento, ma anche durante entrambe le guerre mondiali.

siamo gente particolare. il nostro patriottismo è più elusivo di quello degli altri paesi.

difficilmente troverai un italiano fare come un americano e dire : " il mio è il più grande paese del mondo!". anzi è probabile che dica il contrario. e forse la cosa viene dal fatto che da nord a sud, ma specialmente a sud. c'è la diffusa consapevolezza che lo stato italiano è li per inchiappettarci. e raramente questo viene confutato.

io credo che noi siamo probabilmente uno dei pochi popoli al mondo che possano davvero dire, con dei caveat, ovviamente, "diversity is our strenght".

ma lasciando fuori l'esempio della toscana, che mi è venuto in mente per le accese rivalità cittadine dovute alla loro storia comunale, non per fare un esempio disonesto, mi verrebbe da farti l'esempio del belgio. sono sicuro che avranno i loro separatisti, ma che io sappia ci sono almeno tre gruppi linguistici in uno spazio ristrettissimo, ma nessuno viene a dire, dovremmo separare il belgio.

detto questo, anche quello del belgio è magari un esempio del cazzo.

>cioè ma davvero anche potendo scegliere lasciereste tutto così com'è stato?

va bene, diciamo che sono in disaccordo, davvero in disaccordo, la cosa non cambia il passato. non cambia il fatto che la famiglia di mio padre venga da Avellino e quella di mia madre da Reggio Emilia. che il mio migliore amico abbia il padre lucano e la madre ferrarese, passando per la libia coloniale.

se mi vieni a chiedere se dovremmo avere un approccio meno agiografico e più realistico quando si insegna il risorgimento e l'unità d'Italia a scuola, sono completamente d'accordo.ma per il resto cosa ci vuoi fare?


 No.947

>>941

>in realtà, io non credo che la propaganda degli intellettuali abbia sortito molto effetto, se non quello contrario.

io trovo invece che la propaganda abbia fatto il suo effetto sui popoli della penisola, che nell'800, era dei nazionalismi imperanti, vedevano la possibilità di essere come le altre nazioni europee, tant'è vero che è successo quel che è successo

>considerando che oramai ci sono probabilmente più meridionali al nord che al sud, se si tiene in considerazione la one drop rule,io direi che la cosa è più o meno irreversibile.

eh grazie, dopo 150 anni di accomunamento forzato, di politiche di appiattimento culturale e, appunto, di migrazioni di massa qualcosa in comune sono riusciti a imporcelo

ma come volevo farti notare, se questo scempio non si fosse verificato diresti mai che milano e napoli fanno parte della stessa nazione?

>ma ci terrei a dire una cosa: nonostante tutto, la gente non "ci ha creduto" solo durante il risorgimento, ma anche durante entrambe le guerre mondiali.

sbagliavano anche loro

cioè, se non sbagliava chi ci ha trascinato nelle guerre mondiali per il loro celodurismo patriottico allora io non so che significato abbia il verbo sbagliare

>difficilmente troverai un italiano fare come un americano e dire : " il mio è il più grande paese del mondo!". anzi è probabile che dica il contrario.

questo dipende proprio dal fatto che l'identità italiana non esiste, o meglio esiste ma è artificiosa, e la gente sotto sotto se ne rende conto

difatti fra gli italiani troverai più facilmente chi ha orgoglio patriottico per la propria regione, o per la propria città, ed è giusto così

ci sentiamo "italia" solo quando vinciamo i mondiali, e non potrebbe essere altrimenti

>specialmente a sud. c'è la diffusa consapevolezza che lo stato italiano è li per inchiappettarci

è così anche al nord

>io credo che noi siamo probabilmente uno dei pochi popoli al mondo che possano davvero dire, con dei caveat, ovviamente, "diversity is our strenght".

ma appunto, magari potevamo dirlo prima dell'unità (pensa al rinascimento, periodo di splendore per la penisola italiana eppure eravamo tutti divisi, a riprova che non siamo fatti per stare uniti), ma ora dov'è sta forza? lo stato italiano non ha mai valorizzato le differenze, anzi ha fatto di tutto per distruggerle

>detto questo, anche quello del belgio è magari un esempio del cazzo.

infatti

il belgio è la definizione di "meme country", una semplice colonia spagnola che ha preferito rimanere cattolica anzichè diventare protestante, nessuna identità nazionale se non appunto quelle olandesi, francesi e tedesche delle varie parti che la compongono

e in realtà vorrebbero dividersi sì, e pure tanto, vatti a vedere come si vogliono bene le fiandre e la vallonia

https://en.wikipedia.org/wiki/Partition_of_Belgium

un esempio più calzante sarebbe stata la svizzera, lì in effetti si convive abbastanza pacificamente (anche se pure lì che chi reputa i ticinesi "non veri svizzeri" e via dicendo), ma è un caso particolare, e soprattutto non è uno stato nato su base nazionale come lo è l'italia

>va bene, diciamo che sono in disaccordo, davvero in disaccordo, la cosa non cambia il passato.

il mio era un discorso ipotetico

SE l'unità d'italia non fosse mai avvenuta le cose sarebbero andate meglio

>non cambia il fatto che la famiglia di mio padre venga da Avellino e quella di mia madre da Reggio Emilia. che il mio migliore amico abbia il padre lucano e la madre ferrarese, passando per la libia coloniale.

non vedo cosa dovrebbe provare ciò.

io ho una bisnonna tedesca, ciò non significa che siamo lo stesso popolo

>ma per il resto cosa ci vuoi fare?

vorrei che ci si rendesse finalmente conto dei DANNI che ha fatto il risorgimento

pensate a cosa avrebbe potuto essere l'italia divisa e cosa invece è stata l'italia unita

i savoia non avrebbero fatto i danni che hanno fatto, probabilmente non ci sarebbe stato il fascismo (tra l'altro propagandato come "fase finale" del risorgimento a un certo punto se non ricordo male), senza un governo centrale compiacente come quello italiano la mafia difficilmente avrebbe avuto questa diffusione, avremmo evitato tutte le figure di merda sul piano politico e militare nella storia del '900, il sud non si sentirebbe oppresso dal nord invasore e il nord a quest'ora non dovrebbe pagare per sostenere il sud

cioè, ma cosa ci serve per farvi ripudiare l'unità d'italia?


 No.957

>>947

sarà come dici tu, ma il mio bisnonno e tanti altri è stato prigioniero di guerra in Germania dopo l'armistizio a morire perchè aveva giurato fedeltà al re e non a Mussolini.

è tornato a casa così magro e malato che la figlia nata prima della guerra, la zia di mio padre, non lo riconosceva e dava della puttana a sua madre.

chiaramente ha fatto tutto questo per un'identità italiana totalmente artificiosa e per l'anima del cazzo.

e patriottismo non vuol dire guerrafondaio, e lo sai benissimo.

>io ho una bisnonna tedesca, ciò non significa che siamo lo stesso popolo

adesso chi è che fa esempi del cazzo?

e in generale non posso fare altro che consigliarti di iscriverti alla lega che nell'articolo uno del loro statuto mettono ancora la secessione tra i loro obiettivi.

solo che apparentemente toscana marche e umbria adesso sono padania…


 No.961

>>957

>sarà come dici tu, ma il mio bisnonno e tanti altri (…)

risparmiami questo genere di retorica per favore, anch'io ho avuto parenti che hanno sofferto a causa di mussolini o delle guerre

>e patriottismo non vuol dire guerrafondaio, e lo sai benissimo.

sei tu che hai tirato fuori le guerre

>adesso chi è che fa esempi del cazzo?

insomma, il fatto che due persone si leghino nel sacro vincolo del matrimonio non fa di loro connazionali, sono due cose completamente non correlate tra di loro

onestamente non capisco dove tu voglia arrivare

>e in generale non posso fare altro che consigliarti di iscriverti alla lega

fossero un partito davvero secessionista come proclamano di essere lo farei anche subito

>solo che apparentemente toscana marche e umbria adesso sono padania…

la toscana è inclusa perchè la lega si è formata con l'accorpamento di vari partiti autonomisti locali, tra i quali figurava anche l'alleanza toscana di riccardo fragassi

umbria e marche sono state aggiunte dopo per non so bene qual motivo

ovviamente suppongo che nessuno le consideri davvero "padania", ma tanto come ho già detto non credo neanche che la lega faccia sul serio


 No.963

>>961

>risparmiami questo genere di retorica per favore, anch'io ho avuto parenti che hanno sofferto a causa di mussolini o delle guerre

e dove sarebbe retorica?

e io non ho detto "per causa di chi" ho detto per quale motivo.

secondo te perchè delle persone che hanno la scelta tra un campo di prigionia e probabilmente tornare a casa scelgono il campo di prigionia? e magari la "liberazione" , se avveniva, poteva arrrivare dai russi, con tutto quello che avrebbe potuto comportare.

erano tutti ardenti antifascisti?

>>961

>sei tu che hai tirato fuori le guerre

e voler difendere il proprio paese non vuol dire andarsele a cercare.

>insomma, il fatto che due persone si leghino nel sacro vincolo del matrimonio non fa di loro connazionali, sono due cose completamente non correlate tra di loro

>onestamente non capisco dove tu voglia arrivare

mi riferivo al fatto che con i tedeschi abbiamo poco da spartire.

e anche la lega, il problema principale non è mai stato culturale, se il sud non fosse un "buco nello stato dove i soldi van giù" per citare celentano, che probabilmente non si riferiva esattamente al sud, la lega difficilmente avrebbe avuto molta spinta.

oggettivamente dovrei ammettere che l'unità d'italia è parte integrante del problema.

ma di nuovo, se non l'hai capito dai miei post precendenti, io sono perfettamente d'accordo nell'avere un approccio più realistico e meno "epico" del risorgimento, a scuola come altrove.


 No.970

>>963

>se il sud non fosse un "buco nello stato dove i soldi van giù"

Il tuo ragionamento si basa su questa premessa errata. Il Nord è sempre stato favorito nelle politiche nazionali di sviluppo industriale, e l'industria settentrionale è artificialmente tenuta in piedi dai soldi meridionali. Quei forestali in più in Calabria o in Sicilia, quando vanno al supermercato, cosa pensi che comprino? Prodotti fabbricati al Nord. Questo crea uno squilibrio fiscale che può essere solo ripagato con spostamento della ricchezza.

Ci sono molte similitudini tra gli squilibri economici che ha creato la Germania all'Europa, e quelli che ha creato il Nord Italia al Sud Italia. La "meridionalizzazione" del Nord è proprio dovuta alla situazione europea, non a sparuti individui scansafatiche (che ci sono anche al Nord).

https://www.youtube.com/watch?v=6OPM_DN7M8c


 No.971

>>963

>>970

permettimi anche di aggiungere che io ho esempi concreti di come il Nord Italia soffoca la concorrenza del Sud, visto che nel mio padre e suoi amici cercarono di creare una cooperativa agricola sul modello di quella dell'emilia-romagna, e vennero giù esponenti della coop dal Nord a minacciarli e obbligarli a desistere dall'idea.


 No.972

>>963

>e dove sarebbe retorica?

"guarda cosa mio bisnonno e tanti altri hanno subito per l'ITALIA, come osi tu negare ciò per cui hanno sofferto?"

dai, su

>e voler difendere il proprio paese non vuol dire andarsele a cercare.

mi auguro tu stia scherzando

difendere il proprio paese? quando mai nelle guerre mondiali si è trattato di "difendere il proprio paese"? ma dove? ma quando? cosa stai farneticando?

l'intervento nella prima guerra mondiale è stato vergognoso, non avevamo motivo alcuno di entrare in guerra, ci siamo stati trascinati da certi politicanti al governo solo per mostrare a tutti la potenza italiana e fare bella figura a livello internazionale per poi ottenere i territori "irridenti", ignorando gente più lungimirante come giolitti che sapendo delle patetiche condizioni dell'esercito italiano ci aveva saggiamente suggerito di evitare.

intervento tra l'altro avvenuto con un patto segreto e all'insaputa del parlamento, cioè in modo totalmente anti democratico

non è celodurismo patriottico questo? e non è celodurismo patriottico propagandare la risibile vittoria del piave contro un esercito austriaco stanco e arretrato come se fosse chissà cosa?

e nella seconda? cosa c'era da difendere nella seconda? le disastrose campagne militari in egitto e in grecia erano per difendere l'italia? o forse lo erano i poveracci spediti in russia per dare manforte a hitler?

cioè ma tu davvero stai difendendo la condotta dell'italia nelle guerre mondiali? ma sei serio o mi prendi per il culo?

>mi riferivo al fatto che con i tedeschi abbiamo poco da spartire.

che è infatti quello che stavo dicendo, il fatto che mia bis nonna, bavarese, si sia sposata con mio bis nonno, lombardo, non rende bavaresi e lombardi connazionali, così come il tuo ragionamento sulla provenienza dei tuoi genitori è totalmente irrilevante ai fini del nostro discorso

quindi ti chiedo di nuovo: dove vuoi arrivare con ciò?

>e anche la lega, il problema principale non è mai stato culturale, se il sud non fosse un "buco nello stato dove i soldi van giù" per citare celentano, che probabilmente non si riferiva esattamente al sud, la lega difficilmente avrebbe avuto molta spinta.

non sono qui per difendere la lega nord, che come ho già detto mi interessa relativamente

io portavo il discorso sulla questione culturale perchè viene usata come giustificazione per tutto il resto, tolta quella tutto il mito dell'unità crolla come un castello di carte

>ma di nuovo, se non l'hai capito dai miei post precendenti, io sono perfettamente d'accordo nell'avere un approccio più realistico e meno "epico" del risorgimento, a scuola come altrove.

si era capito, ma io cerco di farti fare un altro passo

se togliamo il mito della nazione in cerca di unità, cosa ci rimane dell'italia unita?

scandali, corruzione, accordi con la mafia, umiliazioni sul piano internazionale, malgoverno, abusi, soprusi, nonchè le annose questioni nord-sud delle quali state parlando adesso

se l'unificazione non fosse mai avvenuta sarebbe stato molto meglio PER TUTTI, e sinceramente non capisco perchè vi ostiniate tanto a difenderla


 No.981

>>972

>guarda cosa mio bisnonno e tanti altri hanno subito per l'ITALIA, come osi tu negare ciò per cui hanno sofferto?"

io non l'ho messa giù così.

facciamo una cosa. un'esercizio.

descrivi con parole tue la scelta e le motivazioni dei soldati italiani dopo l'armistizio.

>difendere il proprio paese? quando mai nelle guerre mondiali si è trattato di "difendere il proprio paese"? ma dove? ma quando? cosa stai farneticando?

ma cosa del miei post ti fa credere che io sia in disaccordo? o che io difenda certe puttanate?

e secondo te, uno che agisce alle spalle e contro gli interessi del proprio paese e del proprio popolo sarebbe un patriota?

e cosa ti fa pensare che io sia a favore di qualsiasi guerra che non sia di difesa dei confini?

è ho tirato in ballo la storia di mio nonno solo per parlare di "identità italiana" , ma potresti averne un altro buon esempio leggendo il thread su "sionismo bifronte" di Ettore Ovazza.

e, infine, secondo te, e questo ci tengo proprio che rispondi, puoi tralasciare il resto ma a questo perfavore rispondi. l'hai letta la storia di mio nonno, no?

secondo te, onestamente, ti sembra la storia di uno che ti viene a difendere la condotta dell'italia nelle guerre mondiali?

>che è infatti quello che stavo dicendo, il fatto che mia bis nonna, bavarese, si sia sposata con mio bis nonno, lombardo, non rende bavaresi e lombardi connazionali, così come il tuo ragionamento sulla provenienza dei tuoi genitori è totalmente irrilevante ai fini del nostro discorso

>quindi ti chiedo di nuovo: dove vuoi arrivare con ciò?

al fatto che esiste un'identità italiana, che esisteva ben prima del risorgimento- ne puoi trovare richiami anche in Dante- e che non è solo un invenzione degli intellettuali.


 No.982

>>970

non lo nego. come non nego il fatto che il nord abbia e stia ancora rubando talenti dal sud a proprio vantaggio.

quanti ragazzi vengono su a studiare e poi tornano?

ma aldilà di questo, ci sono cose che non possono essere cambiate da nord.

cosa posso fare io se uno spazio adibito ad accogliere le acque in eccesso in caso di alluvione viene adibito ad aranceto abusivo?

o se dopo trent'anni e miliardi spesi, e so di per certo che alcuni che avevano un pagliaio ci hanno fatto la casa o anche gente che viveva da tempo oltre oceano ha avuto modo di rifarsi la casa, ci siano ancora terremotati dell' Irpinia?

è colpa esclusivamente del nord se il "parlamento siciliano" costa un sesto di quanto costi quello nazionale?

>>971

guarda, con me sulle cooperative emiliane sfondi una porta aperta. per quanto mi riguarda non esito a definirle mafia-lite.


 No.993

>>981

>io non l'ho messa giù così.

tu hai scritto

>chiaramente ha fatto tutto questo per un'identità italiana totalmente artificiosa e per l'anima del cazzo.

la retorica qua mi pare evidente

per il resto cosa vuoi che ti dica? hai già scritto tu quello che penso

>descrivi con parole tue la scelta e le motivazioni dei soldati italiani dopo l'armistizio.

ancora, non vedo cosa ci sia di strano nel fatto che taluni abbiano preferito schierarsi col re piuttosto che con mussolini, era un periodo di grande confusione e la gente non sapeva con chi schierarsi

c'è chi è stato dalla parte del re perchè lo percepiva come potere legittimo, chi perchè antifascista, e sì, anche qualcuno che si sentiva patriota, ma non vedo ciò cosa dovrebbe provare

>ma cosa del miei post ti fa credere che io sia in disaccordo? o che io difenda certe puttanate?

se le riconosci come le porcate che sono perchè me le porti come esempio?

>e secondo te, uno che agisce alle spalle e contro gli interessi del proprio paese e del proprio popolo sarebbe un patriota?

l'intervento della prima guerra mondiale era per mostrare alle altre nazioni europee quanto l'italia ce l'avesse duro (così come le guerre coloniali in libia e in etiopia), nonchè per ottenere i territori irridenti

tutti motivi che si possono ricondurre tranquillamente a quella "nazione italiana" di cui sei tanto fiero

casomai erano contro gli interessi delle persone che hanno avuto la sfortuna di ricadervi in questa "nazione", quello sì

>e cosa ti fa pensare che io sia a favore di qualsiasi guerra che non sia di difesa dei confini?

allora, tu hai parlato di "difendere il proprio paese", il che è una cazzata colossale, non c'è mai stato il bisogno di difendere il nostro "paese" nè nella prima nè nella seconda guerra, e neanche nelle guerre in libia, in etiopia, in albania e nell'intervento nella guerra civile spagnola.

>ma potresti averne un altro buon esempio leggendo il thread su "sionismo bifronte" di Ettore Ovazza.

non lo leggo non per farti un dispetto, ma perchè il mio tempo libero preferisco usarlo per dedicarmi alle mie letture e ai miei interessi, ma se proprio ci tieni puoi postare gli estratti che tu ritieni interessanti qua

sappi però che se sono sempre storie del genere difficilmente mi impressionerò

>l'hai letta la storia di mio nonno, no?

sì, vedi sopra

>al fatto che esiste un'identità italiana

non è con argomenti del genere che me lo dimostri

>ne puoi trovare richiami anche in Dante

intendi la "serva italia"?

se sì ti avverto che sei in errore, dante non intendeva "nazione italiana asservita allo straniero" come vorrebbe la propaganda risorgimentale, anzi proprio il contrario

dante si riferiva alla corruzione e alle lotte tra i vari stati presenti nella regione chiamata italia che impedivano a questa di prendere il ruolo di "giardino dell'impero" che aveva nei secoli precedenti

e prima che tu abbia da obbiettare sulla parola "italia" usata per designare la penisola, sappi che l'uso di questa parola non è usata per designare confini nazionali (che a dirla tutta secondo dante non comprendevano ad esempio il piemonte e il friuli)

il termine "italia" veniva inizialmente usato dai greci per indicare l'attuale calabria, al tempo perno del mediterraneo

con la crescita di roma crebbe di importanza anche il resto della penisola, alla quale poco a poco si estese anche ad essa il termine di "italia"

termine che però rimase puramente geografico, poichè parlare di stati nazionali ai tempi di roma antica sarebbe tremendamente anacronistico

senza contare che le invasioni barbariche e le conseguenti migrazioni di popoli diversi nella penisola hanno completamente rimescolato le carte in tavola

ad essere onesti ci sarebbe anche la questione della "lingua unica" che dante avrebbe voluto imporre a tutta la penisola, ma anche quella è una questione più complessa di quel che sembra, e comunque già il fatto che questa lingua unica vada imposta e non sia già presente di per se la dice lunga


 No.997

>>993

>la retorica qua mi pare evidente

come?

>ancora, non vedo cosa ci sia di strano nel fatto che taluni abbiano preferito schierarsi col re piuttosto che con mussolini, era un periodo di grande confusione e la gente non sapeva con chi schierarsi

>c'è chi è stato dalla parte del re perchè lo percepiva come potere legittimo, chi perchè antifascista, e sì, anche qualcuno che si sentiva patriota, ma non vedo ciò cosa dovrebbe provare

e il re cosa rappresentava?

e la situazione era molto chiara, dal momento che fatti come quelli di cefalonia parlano megli di un oceano di parole.

stare con il re voleva dire perderci, magari tutto.

e di nuovo, io ti ho portato ad esempio la reazione di italiani di fronte alle suddette porcate, non le porcate stesse. e hanno reagito da italiani.

e l'intervento nella prima guerra mondiale è stato fatto, come hai detto, in aperta opposizione alla volontà popolare.

mi verresti a dire che l'accoglienza a tutti i costi che viene fatta nello stesso modo adesso ha qualcosa a che vedere con l' essere o sentirsi italiani?

>allora, tu hai parlato di "difendere il proprio paese", il che è una cazzata colossale, non c'è mai stato il bisogno di difendere il nostro "paese" nè nella prima nè nella seconda guerra, e neanche nelle guerre in libia, in etiopia, in albania e nell'intervento nella guerra civile spagnola.

ma va!?

sinceramente mi sono un' pò stancato.

niente nei miei post precedenti può far pensare che approverei o avrei approvato certe cose, anzi.

quello su cui volevo mettere l'accento è come gli italiani hanno reagito a certe cose, come ho già detto.

ascolta, la questione è decisamente metafisica, e non voglio ,e credo proprio che non potrei convincerti di alcunchè.

ma diciamo anche che l'unità d'italia sia una di quegli eventi come un incidente stradale che ti lascia parzialmente invalido, tu che fai?

resti a piangerti addosso e a domandarti perchè dio ti odia?

comunque sia, questa discussione per quanto mi riguarda è finita, se rispondi ti garantisco che quello che hai scritto non verrà ignorato, ma non so se risponderò.

le discussioni in cui finisco a inserire dettagli o storie personali sono quelle che alla fine mi sfibrano di più.


 No.1003

>>997

>e il re cosa rappresentava?

il potere regio

>e di nuovo, io ti ho portato ad esempio la reazione di italiani di fronte alle suddette porcate, non le porcate stesse. e hanno reagito da italiani.

hanno reagito da soldati

>e l'intervento nella prima guerra mondiale è stato fatto, come hai detto, in aperta opposizione alla volontà popolare.

in opposizione alla volontà del popolo non invasato di puttanate patriottiche sicuramente, ma il sostegno dei nazionalisti ce l'aveva eccome (ancora, sostenitori della famigerata nazione italiana), vedi gentaglia come d'annunzio

>mi verresti a dire che l'accoglienza a tutti i costi che viene fatta nello stesso modo adesso ha qualcosa a che vedere con l' essere o sentirsi italiani?

cosa centra?

>ma va!?

oh buon dio, TU mi hai parlato di patrioti italiani che difendono il loro paese, non te l'ho messo in bocca io

>niente nei miei post precedenti può far pensare che approverei o avrei approvato certe cose, anzi.

ancora, mi hai parlato di difesa del proprio paese in relazione alle guerre (tra l'altro con una punta di orgoglio, ma forse è solo una mia impressione), il che implicitamente giustifica le azioni dell'italia

>quello su cui volevo mettere l'accento è come gli italiani hanno reagito a certe cose, come ho già detto.

ho visto che ci tieni particolarmente a sottolineare certi episodi, e te lo dico qua che rispondere a tutti uno per uno sarebbe tedioso: francamente non ne capisco il motivo

se anche qualche soldato ha fatto quello che ha fatto in nome della nazione che gli è stato insegnato reverire, a noi cosa ce ne viene?

ti sembra così strano che sotto un governo che fa di tutto per affermare questa "identità italiana" qualcuno ne rimanga convinto?

ti ricordo che nel corso del '900 propaganda e indottrinamento hanno convertito milioni di persone alle più idiotiche ideologie

poi se a te queste storie impressionano al punto da inneggiare all'italia nonostante tutto buon per te, ma su di me questo effetto non ce l'hanno

>ma diciamo anche che l'unità d'italia sia una di quegli eventi come un incidente stradale che ti lascia parzialmente invalido, tu che fai?

>resti a piangerti addosso e a domandarti perchè dio ti odia?

no, ma certamente non mi metto a celebrare quel giorno come qualcosa di anche solo vagamente positivo, che è infatti ciò che chiedo

se non era chiaro, io non vi sto dicendo cosa fare o per chi votare una volta realizzato l'inganno del risorgimento, anche perchè non saprei neanche che dirvi, molti danni fatti dall'italia unita sono irreparabili

non vi sto chiedendo di prendere e fare gli indipendentisti veneti della vostra regione, vi chiedo solo di riconoscere che il risorgimento è stato un errore

insomma, almeno prendetene atto, cristo!

>comunque sia, questa discussione per quanto mi riguarda è finita, se rispondi ti garantisco che quello che hai scritto non verrà ignorato, ma non so se risponderò.

come vuoi, se cambi idea io sono qui


 No.1005

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>>1003

>>1003

>il potere regio

vale a dire la nazione.

>hanno reagito da soldati

e perchè? uno poteva tranquillamente scegliere mussolini e la propria "integrità" di soldato sarebbe stata salva.

>se anche qualche soldato ha fatto quello che ha fatto in nome della nazione che gli è stato insegnato reverire, a noi cosa ce ne viene?

non è stato "qualche" soldato, ma qualcuno di più.

e immagino di non essere cinico abbastanza da dare per scontato quando una persona, o un sacco di persone, agiscono non nel proprio interesse, o a discapito del proprio interesse, per qualcosa che ritengono più importante.

chiamala, come nietzsche, moralità da schiavo, ma è qualcosa a cui io do moltissimo valore, anche se oggettivamente, la cosa è risultata nelle più grandi inchiappettate della mia vita.

io direi, dal momento che l'era delle guerre espansionistiche è finita, un'pò o un sacco di patriottismo non ci farebbe male. specialmente perchè le più grosse inculate in questo momento vengono proprio da quelli che certe identità e comunanze di interessi vogliono dissolverle o fare finta che non esistano.

adesso le guerre non si scatenano più per la "difesa dei sacri confini", ma per pretesti umanitari. come ha provato a fare obomba per la siria nel 2013. per i poveri bambini gassati dal cattivone Assad. peccato che la gente gassata fossero sostenitori di Assad, e che la cosa fosse comunque avvenuta in circostanze molto sospette.

e se fosse mai stato il benessere dei chilluns la cosa che gli premeva, la cosa che poteva giustificare un invasione, si sarebbe fatto qualcosa anche in darfour o in rwanda, ai tempi del democratico clinton, che fece carte false per non intervenire. ma apparentemente i bambini soffrono solo nei paesi nemici di israele e dell'arabia saudita.

e ci sarà un motivo per cui non c'è mai stato nemmeno il sentore che finissimo come l'ex yugoslavia! credo che là la propaganda nazionalista fosse più presente e pervasiva che da noi.

e comunque scusa per il tono drammatico con cui ho concluso il mio ultimo post.


 No.1012

>>1005

>vale a dire la nazione.

no, vale a dire potere regio

>e perchè? uno poteva tranquillamente scegliere mussolini e la propria "integrità" di soldato sarebbe stata salva.

come ho detto, era un periodo di confusione, i poteri che prima erano uniti (re e duce) si erano separati, per un motivo o per l'altro c'è chi ha scelto di stare col re, sì, magari anche per patriottismo, ma ribadisco che non so cosa ci vedi di impressionante

>non è stato "qualche" soldato, ma qualcuno di più.

possono essere stati quanti ne vuoi, non cambia nulla

>io direi, dal momento che l'era delle guerre espansionistiche è finita, un'pò o un sacco di patriottismo non ci farebbe male.

quello che cerco di farti capire è che il patriottismo che proponi si rivolge a una nazione fittizia, creata con la conquista e la menzogna, affermatasi cancellando le vere identità dei popoli che la compongono per giustificarsi e macchiatasi delle più vergognose nefandezze nel corso della sua esistenza

poi oh, se a te tutto questo sta bene buon per te, ma io non ci sto

>quelli che certe identità e comunanze di interessi vogliono dissolverle o fare finta che non esistano.

no, è proprio il contrario

siete voi che cercate di dissolvere le differenze o fate finta che non esistano

>come ha provato a fare obomba per la siria nel 2013 (…)

completamente d'accordo su questa questione, ma non vedo che centri con l'italia

>e ci sarà un motivo per cui non c'è mai stato nemmeno il sentore che finissimo come l'ex yugoslavia!

lo siamo stati per la maggior parte della nostra storia

e ci sono comunque differenze, tanto per cominciare in yugoslavia non hanno eradicato le lingue locali, ad esempio

>e comunque scusa per il tono drammatico con cui ho concluso il mio ultimo post.

peace.


 No.1019

>>1012

immagino che non saremo mai d'accordo.

e comunque, e non mi sembra un dettaglio da poco, quelli che non sceglievano mussolini rischiavano la vita o l'hanno persa direttamente.

ti sei mai chiesto perchè ogni tanto qualcuno fa delle scelte che non gli convengono?

l'Italia non è una nazione fittizia e non è stata conquistata, semmai turlupinata.

ma anche su quello ci sarebbe molto da dire.

>siete voi che cercate di dissolvere le differenze o fate finta che non esistano

voi chi? io sono per le autonomie locali.

> macchiatasi delle più vergognose nefandezze nel corso della sua esistenza

anche su questo ci sarebbe da dire, a parte la porcata infame di aver consegnato cittadini italiani alla Germania, che è imperdonabile.

questo non prova niente, ma ho avuto modo di passare due o tre giorni con un vecchio etiope,e abbiamo parlato del periodo coloniale.

non essendo una cosa di cui ero fiero, gli ho detto come la cosa mi dispiacesse, lui invece mi ha parlato delle gallerie che abbiamo lasciato e che vengono usate tutt'ora.

magari è un tipo da bicchiere mezzo pieno o semplicemente uno con un cuore non avvelenato dall'astio, ma in genere se senti parlare del passato coloniale della francia, per fare un esempio, o di quello che hanno fatto in guerra,

https://it.wikipedia.org/wiki/Marocchinate

con quel tono non ne senti parlare.

>e ci sono comunque differenze, tanto per cominciare in yugoslavia non hanno eradicato le lingue locali,

e guarda caso, è esattamente uno dei motivi per cui i separatisti catalani hanno preso slancio.

com'è che da noi e in spagna non ci ammazziamo?

e anche la spagna è un pessimo esempio perchè i baschi ne hanno combinate parecchie.

da noi i sudtirolesi hanno fatto saltare in aria un traliccio o due, ed è finita lì…

anche se sono ancora stronzi.


 No.1028

>>1019

>e comunque, e non mi sembra un dettaglio da poco, quelli che non sceglievano mussolini rischiavano la vita o l'hanno persa direttamente.

ma cos'è che ti fa così impressione di questa storia? è da quattro giorni che me la tiri in ballo, qualcuno ci credeva e si è schierato con il re, stop.

e se vogliamo dirla tutta c'era anche chi identificava la nazione italiana con mussolini e vedeva nel re un traditore, son cose che capitano nelle guerre civili

>voi chi? io sono per le autonomie locali.

che sarebbe già qualcosa, ma intendevo voi che celebrate l'italia unita

>questo non prova niente, ma ho avuto modo di passare due o tre giorni con un vecchio etiope,e abbiamo parlato del periodo coloniale.

sì, mi sono già imbattuto nel revisionismo sulla guerra in etiopia, e forse è vero che l'occupazione dell'etiopia da parte dell'italia è stata "meno peggio" rispetto a cosa hanno fatto altre nazioni europee in africa, ma rimane sempre un'inutile operazione coloniale arrivata in ritardo (come tutte le guerre coloniali italiane) e portata avanti in modo vergognoso (vedi le bombe di gas)

sicuramente non è qualcosa di cui vantarsi

e non c'è bisogno di andare in etiopia per vedere le schifezze dello stato italiano

>e guarda caso, è esattamente uno dei motivi per cui i separatisti catalani hanno preso slancio.

a dirla tutta il motivo è che il catalano è sempre stato insegnato nelle scuole, e all'improvviso il governo di madrid ha iniziato a sopprimerne l'insegnamento

qua la cosa è stata molto più subdola, potrei citare testimonianze di vecchi delle mie parti che mi hanno raccontato come le autorità italiane scoraggiassero i genitori dall'insegnare il dialetto ai figli perchè potrebbe confonderli (panzana pazzesca dato che in realtà l'infanzia è proprio il momento migliore per imparare due lingue contemporaneamente)

e comunque ribadisco che la situazione in jugoslavia era diversa per tutta una serie di motivi, per fare un altro esempio c'erano religioni diverse (oltre ai musulmani in bosnia c'erano da una parte nazionalisti ortodossi serbi e dall'altra nazionalisti cattolici croati, che guardacaso furono i protagonisti principali delle guerre balcaniche)

>com'è che da noi e in spagna non ci ammazziamo?

>e anche la spagna è un pessimo esempio perchè i baschi ne hanno combinate parecchie.

>da noi i sudtirolesi hanno fatto saltare in aria un traliccio o due, ed è finita lì…

quindi legittimare una differenza nazionale all'interno dei propri confini è una semplice questione di fare casino?

se è così boh, potrei citarti i serenissimi che hanno assalito il campanile di san marco nel 1997, fermo restando che non credo sia un metro di giudizio efficace

>anche se sono ancora stronzi.

e perchè mai? sono austriaci, sia linguisticamente che culturalmente, si sono trovati all'interno dei confini italiani solo per una mera questione di difendibilità dei confini, un freddo calcolo politico

hanno tutto il diritto di essere incazzati


 No.1032

>>1028

>>1028

>ma cos'è che ti fa così impressione di questa storia?

che sciegliere una parte era meno, molto meno, convieniente dell'altra.

e quando qualcuno fa scelte che non gli convengono,specie per quella che tu definisci un indentità e un sentire fittizzio, mi faccio sempre delle domande.

questa è la terza volta che lo scrivo, sinceramente, proprio perchè ne stiamo parlando da tanto, posso dire di aver detto quasi tutto. a volerlo leggere è lì.

come per la terza volta, credo, ti scrivo che su questo non penso che saremo mai d'accordo.

e chiaramente non è un problema, almeno per me.

>>1028

>a dirla tutta il motivo è che il catalano è sempre stato insegnato nelle scuole, e all'improvviso il governo di madrid ha iniziato a sopprimerne l'insegnamento

si lo so, è per quello che l'ho scritto.

>qua la cosa è stata molto più subdola, potrei citare testimonianze di vecchi delle mie parti che mi hanno raccontato come le autorità italiane scoraggiassero i genitori dall'insegnare il dialetto ai figli perchè potrebbe confonderli (panzana pazzesca dato che in realtà l'infanzia è proprio il momento migliore per imparare due lingue contemporaneamente)

non è esattamente così. la famiglia di mio padre si è trasferita dalla provincia di Avellino a quella di Reggio Emilia nel primo dopoguerra.

so che a casa cercavano di parlare italiano.

per una questione di integrazione e di legittimazione culturale ( una spinta che purtroppo non è più molto sentita, IMHO).

e l'italiano è una lingua meno artificiale di quello che si può pensare. e un minimo di standardizzazione non fa male, senza esagerare.

e non è che la letteratura dialettale sia completamente morta in certi posti più che altri, chiaramente.

ti consiglierei di cuore di guardarti Napoli milionaria di eduardo de filippo.un capolavoro, che meriterebbe più considerazione in tutta Italia. che ora che ci penso si ricollega perfettamente a il periodo storico di cui abbiamo tanto parlato, e ci sono tante considerazioni sull' Italia, sull'essere italiano ed essere napoletano.

e in definitiva tu puoi dire che il risorgimento è stata una cosa cattiva. io dico che di per sè non lo è stata. che è stata gestita da maiali da piemontesi avidi e miopi. ma per quanto riguarda le autonomie nazionali, non è che prima si stesse meglio.

il Veneto e la Lombardia erano accorpati nell' Austria-Ungheria, il regno delle due Sicilie era un'accozzaglia di gruppi linguistici molto diversi tra loro,

lo stato della chiesa era una fetta trasversale d'Italia.

da quel punto di vista cos'è peggiorato?

>hanno tutto il diritto di essere incazzati

nah, si fottano.

sinceramente hanno tutto quello che vogliono e anche di più. pagano pochissime tasse allo stato centrale, hanno mantenuto la loro lingua e si amministrano praticamente da soli.

a fare la provincia modello in quelle condizioni sono buoni tutti al centro-nord.

e non mandano nemmeno gli auguri per le celebrazioni nazionali. e ci tengono a farlo sapere.

se il mio vicino di casa compie gli anni o ha un lutto, mica lo mando a cagare.

o se non sono in rapporti cordiali almeno sto zitto.


 No.1043

>>1032

>che sciegliere una parte era meno, molto meno, convieniente dell'altra.

e dunque?

poi stai facendo apparire il re come l'unica incarnazaione della nazione, ti ripeto che c'era chi vedeva la "nazione italiana" da una parte e nell'altra, e ci si è schierati di conseguenza, come in qualsiasi guerra civile

davvero non capisco perchè continui a sottolineare questa cosa, e mi sarei anche stancato di ribattere a un punto così sterile con risposte altrettanto sterili

>per una questione di integrazione e di legittimazione culturale

questa è una delle scuse che usavano le autorità italiane

e regge fino a un certo punto, perchè la cosa avveniva anche tra famiglie che non uscivano dai bordi della propria regione

inoltre: se fossimo davvero un'unica nazione ci sarebbe stato bisogno di queste spinte di integrazione?

>e l'italiano è una lingua meno artificiale di quello che si può pensare.

perchè è tratto dal fiorentino e perchè veniva usata come lingua esclusivamente scritta dai più istruiti?

ma non è mai stata la lingua madre ufficiale di nessuno prima dell'unificazione, è stata imposta come tale

>e un minimo di standardizzazione non fa male, senza esagerare

un minimo di standardizzazione si sarebbe potuto ottenere usando l'italiano come lingua franca, e sarebbe stato già più che sufficiente

eradicare le lingue locali per imporne una unica secondo te è "un minimo di standardizzazione"?

>il Veneto e la Lombardia erano accorpati nell' Austria-Ungheria

il problema sarebbe?

poi, tanto l'impero austriaco sarebbe comunque crollato nella prima guerra mondiale lasciandoci per i fatti nostri

>il regno delle due Sicilie era un'accozzaglia di gruppi linguistici molto diversi tra loro

così come tutta l'italia

tra l'altro mi sfugge questo ragionamento:

>problema: troppe differenze linguistiche accorpate in un unico stato

>soluzione: accorpiamole ulteriormente assieme ad altre

ma credo che alcune logiche unitariste mi saranno sempre aliene

>lo stato della chiesa era una fetta trasversale d'Italia

e allora?

>da quel punto di vista cos'è peggiorato?

tutto?

>pagano pochissime tasse allo stato centrale, hanno mantenuto la loro lingua e si amministrano praticamente da soli

dato che meno di tutti hanno motivo di ritrovarsi tra i confini italiani mi sembra dovuto

>e non mandano nemmeno gli auguri per le celebrazioni nazionali

fanno benissimo


 No.1046

>>1043

>e dunque?

>poi stai facendo apparire il re come l'unica incarnazaione della nazione, ti ripeto che c'era chi vedeva la "nazione italiana" da una parte e nell'altra, e ci si è schierati di conseguenza, come in qualsiasi guerra civile

>davvero non capisco perchè continui a sottolineare questa cosa, e mi sarei anche stancato di ribattere a un punto così sterile con risposte altrettanto sterili

infatti te lo avevo detto già diverse volte, che su questo eravamo in disaccordo ed era meglio lasciarla lì. e amici come prima.

ma mi sono accorto di una cosa. che credo di non essere stato abbastanza chiaro sulla faccenda, che d'altra parte mi sembrava abbastanza implicita.

senza voler tirare in ballo hobbes e di come un re rapprensenti nella sua persona il proprio popolo, scegliere mussolini voleva dire diverse cose, la principale direi, il dover combattere agli ordini di stranieri contro altri italiani. scegliere altrimenti voleva dire imprigionamento e morte.

e indovina? solo il 10% ha accettato.

https://it.wikipedia.org/wiki/Internati_Militari_Italiani

tra cui i tuoi cari altoatesini, che secondo te hanno il diritto di essere incazzati.

che tral'altro hanno partecipato alla strage di Cefalonia. ma diciamo che sarebbe anche stato un corso d'azione coerente. non foss'altro che dopo la guerra, quelli rimasti in russia, si sono ricordati di essere italiani, perchè la cosa comportava tempi più veloci per tornare a casa.

davvero, quella gente non ha il minimo diritto di essere incazzata.

>perchè è tratto dal fiorentino e perchè veniva usata come lingua esclusivamente scritta dai più istruiti?

sì, guarda, lascia stare.

se hai presente trilussa e i suoi lavori troverai nella sua biografia uno scazzo con un filologo romano sulla qualità del suo romanesco scritto.

mi verresti a dire che il romano come dialetto non esiste, ma esiste il transteverino e il pariolino e via discorrendo?

tieni presente che stiamo parlando di un paese con regioni con l'analfabetismo sopra il 90% agli inizi del secolo.

e non puoi fare una "lingua franca" che diventa quella della scuola, dei giornali, dei manuali tecnici e presumo di radio e televisioni. senza che prenda piede.

o avresti ritenuto possibile o auspicabile che a Bologna si facessero i cumpit in dialett' bulgneis?

e guarda che credo che se il dialetto a nord si è andato stemperando il maggior colpevole è stata l'immigrazione interna.

dalle volte che sono andato al sud in un posto o in un altro mi verrebbe da dire che giù il dialetto gode ancora di ottima salute.

e credi davvero che un popolo come il nostro che viene da una miseria e un ignoranza diffusa abbastanza recenti, non avrebbe visto nella tua ipotetica "lingua franca" dello studio e del lavoro un modo per dimostrare aver migliorato il proprio status?

e non credo sia peggiorato tutto, come dici tu?

per spiegarmi:

Montanari Cornacchia, noi vogliamo solo la libertà. E anche tu la vuoi.

Cornacchia Io? Me preme un cappio a me della libertà. A che me serve? Io quanno è giorno m’arzo, quanno è ora de magna me metto a sede, e quanno è scuro me metto a letto. Io ho il precetto pasquale obbligatorio: nun bevo, nun bestemmio, nun rompo li cojoni. E vojo bene a ‘na donna che vò bene a ‘nartro. Faccio à rivoluzione? Io me sputerebbe ‘n faccia da me.

- da "nell'anno del signore"

la vita delle persone normali,i.e. dei poveracci, raramente cambia davvero.


 No.1057

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>>1046

>scegliere mussolini voleva dire diverse cose, la principale direi, il dover combattere agli ordini di stranieri contro altri

questo dal punto di vista di chi stava col re

per i fascisti significava combattere insieme a un paese amico contro dei traditori interni

in ogni caso ribadisco che sono comunque fatti irrilevanti, le convinzioni di soldati sottoposti a cui viene fatto credere quel che vuoi non significano niente

nel corso della storia tante persone hanno fatto tante cose che non gli convenivano per le loro ideologie, ma ciò non prova le loro ideologie vere

e con questo anch'io la chiudo con la questione dell'armistizio perchè veramente, basta con questa storia

>tra cui i tuoi cari altoatesini, che secondo te hanno il diritto di essere incazzati.

appunto, sono austriaci, e si sono comportati da tali

se odi i sudtirolesi per questo dovresti odiare anche gli austriaci e i tedeschi per coerenza e… beh, sì può essere, ma qui divaghiamo

>non foss'altro che dopo la guerra, quelli rimasti in russia, si sono ricordati di essere italiani, perchè la cosa comportava tempi più veloci per tornare a casa

il che effettivamente è incoerente, ma tu non avresti fatto lo stesso per uscire prima da un gulag?

>e non puoi fare una "lingua franca" che diventa quella della scuola, dei giornali, dei manuali tecnici e presumo di radio e televisioni. senza che prenda piede.

chi ha detto di non farla prendere piede? che prenda pure piede, ma come lingua franca appunto, non come lingua ufficiale imposta sulla popolazione

non so se hai presente, ma tipo in francia hanno cartelli bilingue nelle zone dove è diffuso il dialetto

in spagna il catalano è insegnato nelle scuole, e guai a chi glielo tocca

certo, qua in italia la cosa sarebbe stata un pelo più complessa a causa dell'evoluzione incontrollata dei dialetti che ha creato molte varianti locali, ma con un po' di impegno si sarebbe comunque potuto fare qualcosa per preservarli, volendo

il governo italiano però neanche ci ha provato, ha puntato subito a sostituire tutto con la lingua italiana, non è che forse è perchè in assenza di un'identità nazionale riconosciuta da tutti si è dovuta crearla? cosa che, per dire, in francia non è successa per motivi storici (vedi la dinastia dei capeti ad esempio, che ha regnato su di essa dalla fine dell'impero carolingio fino alla rivoluzione francese, creando una forte identità nazionale nel corso della sua storia nonostante le differenze regionali)

>o avresti ritenuto possibile o auspicabile che a Bologna si facessero i cumpit in dialett' bulgneis?

a suo tempo sarebbe stato normalissimo

solo oggi un'idea del genere ci fa sorridere, perchè un secolo e mezzo di propaganda risorgimentale hanno trasformato i dialetti in qualcosa di buffo di cui ridere nei film di claudio bisio

>e guarda che credo che se il dialetto a nord si è andato stemperando il maggior colpevole è stata l'immigrazione interna.

tocchi un altro tasto dolente

>la vita delle persone normali,i.e. dei poveracci, raramente cambia davvero.

ah beh, tranqui, tutto a posto allora, accorpiamo stati a cazzo e creiamo identità nazionali inesistenti come ci pare che tanto per i poveracci non cambia nulla

stavamo parlando sul piano della razionalità dei confini mi pareva, e se gli stati preunitari non erano perfetti riunire forzatamente tutto sotto un unico governo era sicuramente molto più azzardato


 No.1058

>>1057

>e con questo anch'io la chiudo con la questione dell'armistizio perchè veramente, basta con questa storia

su questo siamo d'accordo…di essere in disaccordo.

>se odi i sudtirolesi per questo dovresti odiare anche gli austriaci e i tedeschi per coerenza

e perchè? abbiamo avuto le nostre divergenze, ma almeno per quanto ci riguarda loro si comportano effettivamente come se fosse effettivamente acqua passata.

e oggettivamente quando un alleato diventa un possibile nemico da un giorno all'altro, tu che fai?

gli altoatesini sono un altro discorso.

>il che effettivamente è incoerente, ma tu non avresti fatto lo stesso per uscire prima da un gulag?

probabilmente, certe cose scopri di che pasta sei fatto quando le provi in prima persona.

di sicuro avrei avuto il buongusto di non fare lo stronzo dopo.

>qua in italia la cosa sarebbe stata un pelo più complessa a causa dell'evoluzione incontrollata dei dialetti che ha creato molte varianti locali

precisamente quello che stavo per dirti.

io non so in che area ti trovi, ma io se mi sposto venti o trenta kilometri in una qualsiasi direzione posso sentire le persone parlare in modo sensibilmente diverso.

tu mi potresti dire che sono sempre varianti della parlata emiliana.ma avere un emiliano standard non sarebbe in piccolo, essa stessa una forzatura?

ti sei chiesto perchè non abbiamo avuto reazioni forti come i catalani, di fronte alla stessa situazione?

>tocchi un altro tasto dolente

perchè? a differenza di adesso, quella era davvero un immigrazione assolutamente giustificata dal bisogno di manodopera. e pensa un'pò, mentre noi importavamo italiani, a nord importavano, tra gli altri, turchi e marocchini, e il bataclan è figlio di quello, non della guerra in siria.

semmai il tasto dolente è stato il trattamento che hanno ricevuto i meridionali. se adesso facessi la metà di quello che è stato detto o fatto dei e ai meridionali a uno di questi finti profughi, finirei in galera.

e per concludere, io credo che un'identità italiana esiste, ed è esistita prima e indipendentemente dalla propaganda risorgimentale.

credo che siamo gente particolare e particolare è il nostro modo di rapportarci con la patria e lo stato.

e credo che quello che si è visto nel corso della discussione è che non esiste, nemmeno tra i classici stati nazionali, una situazione di assoluta unità o la mancaza di differenze anche grosse tra un area o un altra di un paese.

bada bene che non sto cercando di convincerti. questo è quello che credo, tutto qui.


 No.1061

>>1058

>come se fosse effettivamente acqua passata.

per i sudtirolesi non è acqua passata perchè si trovano ancora nei confini italiani, per loro la questione è ancora aperta

basterebbe restituirli all'austria, dove appartengono

>precisamente quello che stavo per dirti.

quindi dato che le cose qua si fanno più complesse facciamo tabula rasa e via?

preservare la ricchezza linguistica e culturale della penisola viene in secondo piano quando si cerca di accomunare tutti sotto un un'unica identità artificiale?

>a differenza di adesso, quella era davvero un immigrazione assolutamente giustificata dal bisogno di manodopera

manodopera che non sarebbe stata necessaria in numero così alto se l'italia non si fosse unita e il nord non sostenesse economicamente tutto il territorio italiano

>il bataclan è figlio di quello

se per questo noi abbiamo importato la mafia, lo sai che l'hinterland milanese è ormai in mano alla 'ndrangheta?

>semmai il tasto dolente è stato il trattamento che hanno ricevuto i meridionali

secondo te cose del genere sono accadute perchè al nord sono stronzi?

cerca di immedesimarti nell'uomo del nord del tempo, che vedeva il suo paese, la sua regione, la sua terra progressivamente inondata di immigranti di un altro posto, che piano piano cancellano e sostituiscono il mondo che conoscono e in cui sono cresciuti

la verità è che non puoi aspettarti che un popolo si lasci sostituire nella sua terra col sorriso stampato in faccia senza dire niente, senza incazzarsi

è lo stesso motivo per cui in europa i partiti anti immigrazione prima non se li filava nessuno, mentre ora stanno vedendo un impennata di voti (anche se come fai notare nell'era della political correctness manifestazioni più esplicite sono malviste)

l'astio di cui tu parli non è altro che una naturale conseguenza delle politiche dell'italia unita, se fossimo rimasti ognuno per i cazzi propri nulla di tutto ciò sarebbe accaduto, non ci sarebbe motivo di provare risentimento l'uno per l'altro

ma un accomunamento forzato del genere non può che generare odio, l'abbiamo visto a suo tempo in nord italia e lo vediamo oggi in europa

secondo te dovrei essere contento che quando esco di casa sento accenti e dialetti da tutte le regioni d'italia meno che dalla mia? o che quando andavo al liceo di 8 professori solo uno era autoctono, per non parlare degli alunni? dovrei essere insomma contento che l'identità della mia regione sta venendo cancellata?

perchè io non sono per niente contento, anzi, ciò mi fa venire una tristezza immensa

secondo te sono stronzo se penso questo?

e prima che mi salti addosso, io non odio i meridionali, io odio lo stato italiano che ha creato questa situazione

>e per concludere, io credo che un'identità italiana esiste, ed è esistita prima e indipendentemente dalla propaganda risorgimentale

va bene dai, tagliamo la testa al toro

su che basi affermi ciò? cosa avremmo in comune che ci rende una nazione unica dalle alpi alla sicilia, se non le macchinazioni post risorgimentali?

perchè come storia, non abbiamo seguito lo stesso percorso storico dalla fine dell'impero romano, mentre il nord andava all'impero carolingio e al sacro romano impero il sud vedeva l'occupazione dell'impero bizantino, degli arabi, dei normanni e così via, e nel centro si affermava lo stato della chiesa

andando avanti nel nord si formavano i comuni, al sud avevamo il regno di sicilia

mentre il nord vedeva le occupazioni francesi, spagnole e austriache nel sud c'era la dinastia dei borbone, la dominazione spagnola e il conseguente regno delle due sicilie

come lingue come abbiamo visto anche lì non ci siamo, tant'è vero che lo stato italiano appena formato si è subito occupato di sostiure ciò che c'era prima con una lingua unica

la religione cattolica è forse l'unica cosa che ci accomuna, ma dato che il risorgimento è partito da menti liberali e laiche fino alla morte usarla per giustificare l'unificazione mi farebbe sorridere

quindi, su che basi dovremmo considerare l'esistenza di una nazione italiana?

di solito a questo punto quando rivolgo questa domanda a qualcuno in carne ed ossa mi si risponde con un timido

>m-ma siamo nella stessa penisola…

il che ovviamente non vuol dire un cazzo, anche spagna e portogallo sono nella stessa penisola, ma nessuno si sognerebbe di dire che sono la stessa nazione, e anzi la spagna deve pure guardarsi bene da baschi e catalani

la parola italia - come disse il buon metternich - è un'espressione puramente geografica

magari gli avessimo dato più ascolto

>credo che siamo gente particolare

non siamo "gente particolare", semplicemente non siamo la stessa gente


 No.1066

>>1061

>per i sudtirolesi non è acqua passata perchè si trovano ancora nei confini italiani, per loro la questione è ancora aperta

>basterebbe restituirli all'austria, dove appartengono

sinceramente non credo che tornerebbero all'austria. probabilmente preferirebbero fare stato a sè.

una volta ho parlato con un bavarese che mi ha detto che ci sono persone che credono che si dovrebbe fare uno stato che comprenda baviera, austria e sud tirolo. ma non credo che la cosa prenderà mai piede.

>secondo te cose del genere sono accadute perchè al nord sono stronzi?

assolutamente no. stavo facendo una considerazione tra come vengono trattati degli immigrati non necessari che entrano mentendo e come sono stati trattati altri italiani che in alcuni casi erano stati letteralmente chiamati.

se davvero vuoi la ma opinione, è quello il modo di trattare gli immigrati. bisogna resistergli, perchè una vera integrazione avvenga.

>l'astio di cui tu parli non è altro che una naturale conseguenza delle politiche dell'italia unita

perchè i turchi in germania ci sono arrivati per colpa della repubblica federale? non della prosperità economica e del bisogno di manodopera?

guarda che la lombardia era la lombardia anche nel 19° secolo.

e i terroni, oltre a essere persone civili, si sono portati dietro le famiglie, le figlie. i cristiani se hanno delle figlie capace le rimandano o le tengono in libano o in marocco o da dove cazzo sono venuti. o se sono "troppo occidentali" o si mettono con un italiano, la cosa non è difficile finisca a schifio.

questa gente non si integrerà mai. il mescolamento sarà sempre solo superficiale.

e lo scontro di civiltà è inevitabile.

capisco perfettamente i tuoi sentimenti anche se in realtà io sono "misto" e sono cresciuto al nord in casa di meridionali.

devo andare, finisco dopo.


 No.1067

>>1066

*mussulmani se hanno…


 No.1070

>>1061

comunque tornando a noi, l'italia non ha cominciato a esistere dopo il congresso di vienna.

tra francesi, spagnoli, austriaci, fino ad andare ai longobardi e agli ostrogoti, la penisola è stata dominata da tutti, tranne, grazie al cielo, gli inglesi.

cos'è, siamo tutti diventati, longobardi, francesi, spagnoli, e via discorrendo?

ma ti potrei anche rispondere con una domanda.

cosa accomuna un sudtirolese con un tedesco di un Land del nord?

la cultura, gli usi e i costumi, la religione sono diverse.

eppure i sudtirolesi all'idea di un megastato tedesco ci sono saltati senza pensarci due volte. e di certo non lo hanno fatto per la possibilità di autodeterminazione, dal momento che non c'erano dubbi che si trattasse di una dittatura?

lo smembramento della Germania era una opzione concreta dopo la prima guerra mondiale. perchè i tedeschi la hanno resistita, anzi, hanno rilanciato, per così dire?

qual'è la differenza? non te lo sto chiedendo in modo tendenzioso o polemico, davvero faccio fatica a trovarne.


 No.1077

>>1066

>una volta ho parlato con un bavarese che mi ha detto che ci sono persone che credono che si dovrebbe fare uno stato che comprenda baviera, austria e sud tirolo

sì, ne ho già sentito parlare, è un'idea abbastanza diffusa da quelle parti

>perchè i turchi in germania ci sono arrivati per colpa della repubblica federale? non della prosperità economica e del bisogno di manodopera?

ma che centra, tu mi hai parlato di necessità di manodopera, e ciò deriva dal fatto che con l'unità al nord è stato assegnato il compito di sostenere economicamente il paese con tutte le conseguenze del caso, responsabilità della quale potevamo fare tranquillamente a meno

e poi che ne sai delle condizioni in cui sarebbero gli eventuali stati italiani se l'unità non fosse avvenuta, magari pure il sud dopo i borbone avrebbero avuto dei regnanti degni, o proprio i borbone ad una certa avrebbero cambiato idea su come amministrare il territorio e ad oggi il sud avrebbe una sua economia stabile e non dovrebbe dipendere dal nord

o forse no, ma comunque avrei sicuramente preferito lasciare a loro la sovranità sulla loro terra

anche perchè per fare peggio di come ha fatto lo stato italiano bisognerebbe proprio mettercisi d'impegno

>e i terroni, oltre a essere persone civili, si sono portati dietro le famiglie, le figlie. i cristiani se hanno delle figlie capace le rimandano o le tengono in libano o in marocco o da dove cazzo sono venuti. o se sono "troppo occidentali" o si mettono con un italiano, la cosa non è difficile finisca a schifio.

ti ho già risposto, sono conseguenze naturali ad ogni immigrazione di massa, vedi come in svezia sverigedemokraterna negli anni delle frontiere aperte a tutti i costi ha guadagnato così tanti consensi che tutti gli altri partiti devono fare fronte comune contro di loro per non farli governare

certo, ad oggi certi atteggiamenti nei confronti delle masse di migranti sono un po' limitati, ma converrai con me che generazioni cresciute a pane e multiculturalismo rendono questo periodo storico un po' particolare

l'unica colpa di noi settentrionali è essercela presa direttamente coi terun anzichè con il vero responsabile di questo casino, lo stato italiano che ha creato le condizioni affinchè ciò accadesse

>questa gente non si integrerà mai. il mescolamento sarà sempre solo superficiale.

>e lo scontro di civiltà è inevitabile.

sui pericoli e i danni del multiculturalismo attuale con me sfondi una porta aperta

>>1070

>comunque tornando a noi, l'italia non ha cominciato a esistere dopo il congresso di vienna.

esplica

>cos'è, siamo tutti diventati, longobardi, francesi, spagnoli, e via discorrendo?

mai detto questo

ho detto che varie parti della penisola hanno seguito percorsi diversi nel corso della loro storia, e lo ribadisco

>cosa accomuna un sudtirolese con un tedesco di un Land del nord?

molte più cose che tra un lombardo e un siciliano

così su due piedi mi vengono in mente la lingua tedesca (che al contrario dell'italiano non è artificiale e imposta, ma si è evoluta nel territorio del sacro romano impero fin dal 700 d.c. di pari passo con i regionalismi e le lingue locali), la storia (ancora il sacro romano impero, e dinastia asburgica) e il generale retaggio comune

ma anche cose più terra terra come il cibo (i famosi bratwurst tedeschi, pur con tutte le varianti regionali, fanno parte di una tradizione gastronomica riconducibile più o meno a tutto il popolo tedesco, dal weiner austriaco, al weisswürste di monaco, al currywurst berlinese)

tutte cose che in italia prima del risorgimento mancavano

e tieni presente che come hai fatto notare nonostante ciò anche lì hanno moti divisionisti tra la parte protestante e quella cattolica

>perchè i tedeschi la hanno resistita, anzi, hanno rilanciato, per così dire?

in un'era dove i nazionalismi divampavano per l'europa una ferita come la perdita della ww1 e l'umiliazione della pace di versailles hanno certamente contribuito a tenere il popolo tedesco unito contro ciò che veniva percepito come il nemico comune

e comunque qui come altrove mi sembri avere un approccio leggermente "ottimista" nei confronti della storia, se capisci cosa intendo

non sempre la storia va per il verso giusto, anzi


 No.1081

>>1077

> al nord è stato assegnato il compito di sostenere economicamente il paese con tutte le conseguenze del caso, responsabilità della quale potevamo fare tranquillamente a meno

e da dove sarebbe arrivata questa investitura?

io direi che la cosa è semplicemente legata a una logica di profitto.

se fosse come dici tu, perchè le fabbriche sono piene di immigrati?

gli imprenditori del nord hanno avuto mandato di dare lavoro a quanti più stranieri possibili?

e in quanto al sud. ti posso dire che è stato letteralmente sabotato per favorire le industrie del nord, in particolare l'ex regno di sardegna.

http://www.fondazioneterradotranto.it/2012/09/21/libri-i-savoia-e-il-massacro-del-sud/

il sud ha avuto a perderci.

su questo non ci sono stati dubbi e i meridionali sono effettivamente stati trattati da subumani.

ci sono un sacco di libri sull' argomento.

e che tu ci creda o no, non ignoravo certe cose prima di cominciare questa discussione con te.

il fatto è per me è uno. che le cose non dovevano andare necessariamente così.

i savoia sono stati sempre dei re indegni. e non glien'è mai fregato un cazzo dell'unità d'Italia.

guarda solo come si sono venduti Nizza e la Savoia.


 No.1082

>>1077

e sinceramente sono offeso dal paragonare i meridionali con la feccia che sta venendo in europa in questo momento.

se tu avessi letto un minimo riguardo alla storia e alla cultura africana, specialmente dopo la decolonizzazione, non credo che faresti certi paragoni.

i meridionali sono sempre stati trattati di merda dovunque andassero. non si sono mai lamentati.ai meridionali non è mai stato regalato niente, ne l'hanno mai chiesto,e con il tempo hanno prosperato, al nord, come in nord america e ovunque sono andati in realtà…

e si sono integrati!

vorresti paragonarli con questi negri che scappano da un lavoro nei loro paesi dove c'è tutto da fare e un economia in crescita?

che vengono qui e si lamentano che il cibo e la sistemazione non è di loro gradimento?

che dicono di scappare dalla guerra e attraversano paese dopo paese dopo paese in cui la guerra non c'è. per arrivare al colmo:Calais. immigrati clandestini in un paese ricco che cercano di arrivare in un altro paese ricco che pare abbia però benefit migliori.

quella è la gente che è finita in svezia.

i terroni non sono iscritti al welfare e sanità nazionali come queste merde che stanno venendo qua adesso, per le quali non hanno pagato un centesimo.

i terroni non hanno mai cercato di imporre la loro cultura a nessuno, come i cristiani adesso. anzi hanno fatto il possibile per integrarsi, come la mia prozia che parla sia dialetto di Avellino che dialetto Reggiano.

e fatti una domanda.

hai presente i negri che ti aspettano fuori dal supermercato per chiederti l'euro del carrello e roba varia ed eventuale?

hai mai visto un meridionale, o un cinese, o un ucraino, o un cingalese fare una cosa del genere? io no.


 No.1083

>>1082

e ci sarebbe un'altra cosa da dire sull'immigrazione interna italiana.

e posso usare la storia della mia famiglia per farti un esempio.

i meridionali non sono venuti a rubare il lavoro a nessuno. anzi.

di sicuro saprai che fare il contadino anche al nord, soprattutto al nord, era un'pò una merda. in emilia, per esempio era pieno di mezzadri

tanto per darti un' idea

https://it.wikipedia.org/wiki/Fare_San_Martino

e in toscana c'erano dei grossi latifondi.

complice la riforma agraria nel dopoguerra e l'apertura delle fabbriche. i giovani di famiglie contadine locali non ci hanno pensato due volte e sono andati in massa a lavorare in fabbrica. e le campagne si sono spopolate.

un sacco di gente dal sud e dalle isole ne ha approfittato per comprarsi un pezzo di terra.

la famiglia di mio nonno ha comprato della terra in toscana. quella di mia nonna in provincia di Reggio Emilia.

di nuovo, gente a cui non è stato regalato un cazzo di niente. che poi andavano a scuola a farsi dare dei marocchini, quando i merdocchini, quelli veri, quelli "integrati" , di terza e seconda generazione fanno i bataclan.


 No.1084

>>1077

niente da dire sul tuo discorso sulla germania. hai ragione.

>comunque qui come altrove mi sembri avere un approccio leggermente "ottimista" nei confronti della storia, se capisci cosa intendo

>non sempre la storia va per il verso giusto, anzi

credo che con il mio primo post di risposta >>1081 di aver risposto a questa affermazione.

il fatto è che sono molto disordinato e rispondo mano a mano e non dopo aver letto tutto.

e di questo mi scuso.


 No.1087

> e da dove sarebbe arrivata questa investitura?

dai piani dei savoia, ma non è questo il punto

la domanda di manodopera in eccesso deriva dal bisogno di sostenere tutto il territorio italiano, se l'unità d'italia non fosse mai avvenuta, oltre a noi che non vi dovremmo sostenere, voi ora avreste sviluppato la vostra economia interna e ve ne stareste tranquilli per i fatti vostri, senza il bisogno di emigrare a nord dove ci sono i polentoni brutti e cattivi che vi trattano male senza motivo

non trovi anche tu che sia uno scenario preferibile all'obbrobrio che si è venuto a creare?

>il sud ha avuto a perderci

sì, il sud ha avuto da perderci con l'unità d'italia, tutti abbiamo avuto da perderci

quando dicevo che senza l'unità saremmo stati tutti meglio dando inizio a questa discussione non scrivevo così per esercizio di stile, quando dico tutti intendo dire tutti

>non glien'è mai fregato un cazzo dell'unità d'Italia

a nessuno gliene sarebbe mai dovuto fregare un cazzo dell'unità d'italia, avevamo lingue diverse, storie diverse, interessi diversi, solo l'intellettuale sempliciotto dell'800 intriso di quelle idee ipernazionaliste che divampavano per l'europa al tempo poteva seriamente credere che facessimo tutti parte di un'unica nazione solo perchè risiediamo nella stessa penisola, e quei porci dei savoia ovviamente non hanno esitato a cogliere la palla al balzo

>e sinceramente sono offeso dal paragonare i meridionali con la feccia che sta venendo in europa in questo momento.

e perchè? il disprezzo per gli immigranti è cosa comune a tutte le grandi immigrazioni di massa, non vedo cosa ci sia di offensivo in questo, è la semplice verità

>i meridionali sono sempre stati trattati di merda dovunque andassero. non si sono mai lamentati.ai meridionali non è mai stato regalato niente… …anzi hanno fatto il possibile per integrarsi…

vabbè oh, se la discussione deve degenerare al livello dei cuccioli meridionali perseguitati dal resto del mondo brutto e cattivo mi cala la voglia di discutere

no, i meridionali non sono dei santi come li descrivi, per i tuoi esempi sull'integrazione dettati dalle tue personali esperienze io potrei citartene altrettanti che mostrano l'opposto in base alle mie esperienze, senza contare che tralasci la criminalità organizzata che i meridionali hanno esportato in ambedue i casi, sia qua che negli states

>complice la riforma agraria nel dopoguerra e l'apertura delle fabbriche. i giovani di famiglie contadine locali non ci hanno pensato due volte e sono andati in massa a lavorare in fabbrica. e le campagne si sono spopolate.

avrei comunque di gran lunga preferito una soluzione interna piuttosto che l'immigrazione di massa

così come avrei di gran lunga preferito che voi aveste sviluppato una vostra economia interna per i fatti vostri così da non dipendere da noi, ma sotto lo stato italiano ovviamente ciò non è stato possibile

detto questo, mi auguro che questa discussione ora non si trasformi in una filippica sull'immigrazione dei terroni, anche perchè mi sembra che tu stia prendendo questa questione sul personale

per tornare IT, voglio che tu sappia che io non sto negando l'esistenza della nazione italiana perchè sono stronzo

anch'io una volta ero come te, e credevo in questa fantomatica nazione di cui anche noi con tutte le differenze che abbiamo l'un l'altro facciamo parte

ma interessandomi più seriamente all'argomento, sono iniziati a sorgermi i primi dubbi

quando chiedevo a qualcuno di chiarirmi questi dubbimi vedevo fare spallucce, se non proprio sorrisetti strafottenti come se esprimere dubbi a riguardo ti rendesse automaticamente borghezio

ora, l'idea che mi sono fatto io è che all'idea di essere tutti italiani ormai i popoli della penisola, come dire, si sono abituati, dopo 150 anni a nessuno gliene frega un cazzo, si è semplicemente accettato, è così, che sia vero o falso, giusto o sbagliato ormai poco importa.

ma se uno non si accontenta di risposte semplicistiche, insomma, quando per giustificare l'esistenza della nazione italiana bisogna aggrapparsi a qualche verso mal interpretato di dante, o alla definizione geografica di italia in epoca romana, non ti viene da farti due domande?


 No.1089

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>>1087

> voi ora avreste sviluppato la vostra economia interna

voi chi? io sono nato qui, mio padre è nato qui e mia nonna è venuta su che aveva due anni.

la mia famiglia vive nella stessa casa da 4 generazioni. e da quando ho memoria sarò tornato al paese dei miei nonni 4 volte nella vita.

a meno che non hai idee molto rigide sulla purezza della razza…

e no, il bisogno di manodopera non è dovuto a un ipotetico white man's burden.

mi verresti a dire che il bisogno di manodopera in nord europa che ha tirato dentro tanti turchi e nordafricani è dovuto all'imperativo morale di quei paesi di sostenere l'ex impero ottomano?

o forse è perchè l'economia che ripartiva e la nascita della società dei consumi richiedeva manodopera per una quantità di ordini che quella disponibile non poteva soddisfare?

e se non l'hai capito i savoia non avevano nessun piano di assistenza del sud. solo sfruttamento.

>il disprezzo per gli immigranti è cosa comune a tutte le grandi immigrazioni di massa, non vedo cosa ci sia di offensivo in questo, è la semplice verità

>vabbè oh, se la discussione deve degenerare al livello dei cuccioli meridionali perseguitati dal resto del mondo brutto e cattivo mi cala la voglia di discutere

è un dato di fatto.

roba come pic related adesso ti farebbe finire in galera.

che siano stati trattati molto peggio della merda che sta venendo su è qualcosa di oggettivo.

se tu non ci vedi una sostanziale differenza qualitativa tra gli italiani del sud e africani e mussulmani ( lo so che non è una questione etnica ma i paesi mussulmani fanno tutti cagare, nessuno escluso, anche quelli in europa,) allora non so proprio cosa dirti.

>avrei comunque di gran lunga preferito una soluzione interna piuttosto che l'immigrazione di massa

certamente quella è sempre preferibile. ma sinceramente c'è molto di peggio di qualcuno che viene e paga di tasca sua la casa in cui vive e la terra da lavorare.

non è solo una questione di "abitudine".

tu sembri disprezzare tanto il patriottismo per come è stato strumentalizzato nella storia, ma non pensi che un patriottismo più locale non avrebbe avuto gli stessi effetti.

come in realtà è stato. altrimenti uno si potrebbe chiedere come mai la corsica fosse territorio della repubblica genovese, per esempio?

guarda che il fatto che il risorgimento non stato un periodo di di solo eroismo epico lo sapevo benissimo anche prima di cominciare questa discussione.

ma sia tu che io siamo nati ben dopo la possibilità di fare qualcosa a riguardo.

tu puoi pensare che un identità italiana non esistesse prima del 19° secolo. va bene. ma guarda che 150 anni sono tanti.

io penso che, e credo tu sia d'accordo su questo, l'Italia sarebbe meglio servita da uno stato centrale meno forte e da autonomie locali più accentuate. con meno travaso di soldi tra una sezione del paese all'altro.

>ma se uno non si accontenta di risposte semplicistiche, insomma, quando per giustificare l'esistenza della nazione italiana bisogna aggrapparsi a qualche verso mal interpretato di dante, o alla definizione geografica di italia in epoca romana, non ti viene da farti due domande?

non è proprio così.

ti potrei suggerire di leggere libri come la serie di don Camillo, un sommergibile non è tornato alla base, di Alberto Maronari, un'anno sull'altipiano, e via discorrendo.

nessuno di quei libri ha un'idea particolarmente romantica della guerra. anzi.

la cosa che trapare in tutti è il sentirsi italiani.

sai, io faccio molta fatica a disprezzare le cose che le persone fanno seguendo i loro migliori sentimenti.

ma alla fine non so cosa dirti. io mi sento italiano. non mi sentirai mai dire che questo è il più grande paese al mondo o roba del genere, ma io questa comunanza la sento, sia quando ascolto una canzone di Carosone, quando leggo le preghiere in volgare umbro di san Francesco ( non sono religioso, ma ho un debole in particolare per la preghiera del crocifisso di san Damiano), o quando mangio i cappelletti di mia nonna.

alla fine è tutto lì, immagino.

comunque sia, ti auguro un gran bel natale.


 No.1090

File: 1450975752100.jpg (100.77 KB, 854x678, 427:339, Preghiera-al-Crocifisso-ri….jpg)

>>1089

pic related. la preghiera.


 No.1096

>>1089

>voi chi?

va bene, i meridionali avrebbero sviluppato la loro economia interna

>e no, il bisogno di manodopera non è dovuto a un ipotetico white man's burden.

>mi verresti a dire che il bisogno di manodopera in nord europa che ha tirato dentro tanti turchi e nordafricani è dovuto all'imperativo morale di quei paesi di sostenere l'ex impero ottomano?

ma chi ha parlato di questo, io ho detto che la domanda di manodopera in eccesso, così come lo spropositato sprawl industriale di certe zone, è dovuta al ruolo di polo economico e industriale che il nord si è assunto con l'unità d'italia, non vedo cosa ci sia da ribattere su questo

>e se non l'hai capito i savoia non avevano nessun piano di assistenza del sud. solo sfruttamento.

di cos'è che stai cercando di convincermi? non ho mai provato a negare che i savoia abbiano trattato il sud di merda

>è un dato di fatto.

non è un dato di fatto, i migranti terroni non erano degli stinchi di santo come vuoi far passare, tra di loro c'erano i vari al capone, lucky luciano e vito genovese

sto dicendo che ciò giustifica le discriminazioni e tutto quanto? no, come ho già detto quelle sono cose comuni a tutte le migrazioni di massa, cristo mi sembra di parlare con un sjw

>se tu non ci vedi una sostanziale differenza qualitativa tra gli italiani del sud e africani e mussulmani allora non so proprio cosa dirti.

ma non è questo il punto che stavo affermando

sì va bene, ok, i terroni saranno meglio dei marocchini, almeno non hanno un culto intollerante e sanguinario che cercano di imporre a chiunque, ma se da qui cerchi di farmi dire "mano male che abbiamo subito l'immigrazione dal mezzogiorno" allora sei completamente fuori strada

>tu sembri disprezzare tanto il patriottismo per come è stato strumentalizzato nella storia

non esattamente, io disprezzo il patriottismo nei confronti della "nazione italiana" perchè questa è fittizia e creata artificialmente sopprimendo le nostre vere identità, poi le porcate che ha compiuto lo stato italiano sono diciamo un'aggravante

>ma non pensi che un patriottismo più locale non avrebbe avuto gli stessi effetti

non credo, le scaramucce tra uno stato regionale e l'altro facevano parte dell'europa del passato, dove era più normale essere in guerra che non in pace

con l'irrigidimento dei confini nell'europa moderna anche le guerre tra stati italiani sarebbero cessate senza lasciare più di tante ferite

>ma sia tu che io siamo nati ben dopo la possibilità di fare qualcosa a riguardo.

ok, ma almeno smettiamo di celebrare l'unità, non c'è niente da gioire, anzi ci sarebbe da piangere a pensare a tutto ciò che è stato perduto

>tu puoi pensare che un identità italiana non esistesse prima del 19° secolo. va bene. ma guarda che 150 anni sono tanti.

beh, se la metti su questo piano non posso che dirti che dato che questi 150 anni di unità hanno fatto, a mio parere, schifo spero mi perdonerai se non mi sento così orgoglioso di essere "italiano"

>io penso che, e credo tu sia d'accordo su questo, l'Italia sarebbe meglio servita da uno stato centrale meno forte e da autonomie locali più accentuate. con meno travaso di soldi tra una sezione del paese all'altro.

ok

>ma alla fine non so cosa dirti. io mi sento italiano.

già

è quello che dicevo anch'io una volta

in ultimo ti dico che boh, mi sembra che la butti sul sentimentale

ciò però funziona solo se hai sentimenti positivi per la "nazione italiana" in partenza, e io non provo niente per essa. anzi, qualcosa la provo, ma non è per niente positivo

in assenza di ciò quindi, io mi baso sui fatti, e i fatti dicono che prima del risorgimento non esisteva assolutamente alcuna identità italiana


 No.1099

>>1089

>comunque sia, ti auguro un gran bel natale.

ah, altrettanto


 No.1196

File: 1452859333515.jpg (58.68 KB, 738x462, 123:77, quirinale_bandiera_strappa….jpg)

Federalismo unica via.

Poi ci sono in giro proposte serie per dividere la futura lira (tutti sappiamo che l'euro non durerà) in due monete: l'italia è sempre stata un'unione monetaria tra nord e sud, e proprio come i paesi europei nell'euro questo significa migrazioni dal sud al nord e la scelta forzata tra fare trasferimenti fiscali dal nord al sud o entrare in forte crisi.

Fonte: https://storify.com/borghi_claudio/due-lire-ar-megl-che-uan


 No.1197

>>1196

sono d'accordo. sul federalimo.

credo che l'unico modo col quale il sud si libererà di certe zecche è di calare drasticamente i fondi che vengono buttati nel cesso nel mezzogiorno. o al comune di roma.

o mettere in piedi un sistema per responsabilizzare i politici.

qualcosa del tipo:

il ponte non è finito in tempo o con grosse spese fuori preventivo?

cazzi tuoi, questi sono gli ultimi soldi che vedrai!


 No.1200

>>1196

>tutti sappiamo che l'euro non durerà

Lo sai tu. Io non ci scommetterei.


 No.1222

>>1196

perchè proprio la lira? il ducato è molto più figo




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