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/italia/ - Santi poeti pizzaioli

Almeno non è la Svezia

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 No.351

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_febbraio_04/denuncia-lipu-contro-bracconaggio-siamo-indifesi-1e1cbd22-ac4e-11e4-88df-4d6b5785fffa.shtml

ROMA - Trentadue denunciati, ventotto fucili, quindici richiami col verso registrato degli uccelli, e numerosi esemplari abbattuti di fauna protetta sequestrati. È il bilancio a fine stagione della caccia nella provincia di Roma, messo nero su bianco dalla Lipu, Lega italiana protezione uccelli. Una situazione sconcertante, non solo per il numero degli accertamenti amministrativi e, quindi, per la diffusione dell’illegalità venatoria, ma a causa dell’incapacità ormai a sopperire con mezzi e persone ai controlli. La richiesta principale dei sostenitori Lipu è quella di “non eliminare i controlli della polizia provinciale”. Una probabilità molto alta, affermano, considerando “i progetti che riguardano la cancellazione del Corpo Forestale dello Stato e il destino della Polizia Provinciale, assolutamente in bilico, nel passaggio tra Provincia e Area Metropolitana”.

 No.352

Aumento delle violazioni penali

Finora, la perfetta collaborazione tra il nucleo provinciale di Vigilanza venatoria volontaria Lipu e la Polizia provinciale, oltre a quella con il Corpo forestale, ha permesso di coprire il territorio dell’intera provincia romana. A fatica, però. Basti pensare ai numeri in campo. Secondo regolamento, per 24mila cacciatori con licenza, dovrebbero esserci almeno 500 guardie volontarie. «Incontriamo cacciatori assolutamente corretti, ma purtroppo negli ultimi anni registriamo un aumento delle violazioni, soprattutto di natura penale, con gravi conseguenze per l’ambiente e la fauna», racconta Luca Demartini, coordinatore del Nucleo provinciale di vigilanza venatoria volontaria Lipu.

Rafforzare le guardie volontarie

Il presidente nazionale, Fulvio Mamone Capria, aggiunge: «È necessario che sia dato nuovo impulso alla qualificazione di Guardie venatorie volontarie preparate ed attive, e soprattutto che le forze di polizia preposte alla tutela ambientale siano dotate di mezzi ed organici adeguati a tanto compito». Naturalmente, il messaggio della Lega protezione uccelli è un invito ad un maggiore rispetto per la Natura. «Nei nostri giri di perlustrazione per i boschi, c’è capitato di trovare di tutto: dai lacci d’acciaio per la cattura del cinghiale, al registratorino per il richiamo della quaglia, lasciato lì, sul posto, per tutta la notte, in modo che gli uccelli arrivino in massa per poi essere scovati dai cani», dice Demartini.

 No.353

Collaborazione con le Forze di polizia

La collaborazione tra volontari e polizia municipale dà i suoi frutti. Racconta sempre il responsabile provinciale della guardie volontarie Lipu: «Recentemente, mi è capitato di effettuare un servizio congiunto con la Polizia provinciale, nel territorio tra Gallicano e Lunghezza, sequestrando sei fucili e cinque richiami». In questo come negli altri casi, ai volontari spetta il compito di fermare i cacciatori non in regola, chiamando le Forze dell’ordine. «Siamo però preoccupati sia per il numero esiguo dei volontari (l’ultimo corso di preparazione si è tenuto due anni fa, ndr), sia per la trasformazione da Provincia ad Area Metropolitana: se il 30 per cento dei dipendenti provinciali andranno in mobilità , è in dubbio l’esistenza della stessa polizia provinciale», conclude Demartini.



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