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/italia/ - Santi poeti pizzaioli

Almeno non è la Svezia

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 No.354

http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2015/02/04/no-alla-delibera-sui-nomadi-rottamatori-il-consiglio-comunale-frena-l-assessore-1.1374652

Bocciando la delibera Tredicine - che proponeva l’istituzione di un albo per regolamentare l’attività (illegale) di recupero e riutilizzo di rifiuti anche speciali, un business gestito dai nomadi che solo a Roma vale più di 2 milioni di euro - il consiglio capitolino e la maggioranza inviano un messaggio chiaro anche al neo assessore al Sociale, Francesca Danese, dalla quale era partita l’idea choc: coinvolgere i rom nella raccolta differenziata per favorirne l’inclusione sociale e lavorativa.

La Danese aveva affrontato l’argomento, circa una settimana fa, visitando la «Best House rom», una struttura in via Visso che ospita 320 nomadi per un costo annuo di circa 2,3 milioni di euro: «C’è un problema di riconciliazione con la città - aveva spiegato - perché li accusano di essere quelli che vanno rubare: sto facendo un lavoro che riguarda le loro competenze e abilità, sono molto bravi nel recuperare nei quartieri i rifiuti e i materiali in disuso, sarebbe importante, e questa cosa era già passata in commissione politiche sociali, riuscire a dare la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di Roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli».

 No.355

In realtà, ciò di cui si era parlato in commissione Politiche sociali ed Ambiente presieduta dai consiglieri Pd Erica Battaglia e Athos De Luca era la proposta di istituire un albo dei nuovi «ferrivecchi», la maggior parte nomadi, che in città gestiscono l’intera filiera che dal cassonetto conduce all’acciaieria. Come ha stimato l’Airmet (associazione italiana recuperatori metalli) a livello nazionale su un totale di circa 20 milioni di tonnellate di materiali recuperati in un anno quasi un terzo, 6 milioni, derivano dalla raccolta in forma ambulante. A Roma - dove circolano abusivamente circa 1.400 furgoncini - il monopolio è dei rom, che oltre ai bidoni dell’immondizia battono meccanici, carrozzerie e fabbri che intendono risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti speciali. Il problema, quindi, diventa anche ambientale: roghi tossici per separare per esempio il rame dalla plastica e discariche abusive di rifiuti che non possono essere rivenduti o riutilizzati. Massimo Converso, presidente dell’Opera Nomadi di Roma, la vede così: «Sono più di 1.000 gli operai rom e sinti che effettuano a Roma tale mestiere, perseguitati dalle varie forze dell’ordine che sequestrano i furgoni che utilizzano per questa attività onesta, seppur non autorizzata per ignavia istituzionale: l’albo che proponiamo ora porterebbe nelle casse del Comune di Roma ben 2 milioni e 200mila euro all’anno, ci appelliamo all’assessore Danese alla quale abbiamo presentato il progetto l’11 gennaio».

 No.356

Restando su Roma, per dare un’idea del fenomeno, un imprenditore del settore ha calcolato che, considerando una raccolta media giornaliera di 40mila chili di materiali ferrosi, regolarizzare una settantina di questi operatori itineranti tra sostituti d’imposta e trattenute annue potrebbe portare nelle casse comunali fino a 14 milioni di euro l’anno.

Tutto sfumato, comunque, dopo la bocciatura di ieri. Per Giordano Tredicine, consigliere di Fi firmatario della delibera «la maggioranza ha sprecato una grande occasione, preferisce che degrado ed illegalità continuino a regnare». Riferendosi alla Danese, parla di provocazione il capogruppo Pd Panecaldo: «Credo che l’assessore non si riferisse alla differenziata in genere ma all’utilizzo dei rom che oggi abusivamente rovistano nei cassonetti per trovare delle forme legali di impiego: parliamo di piccoli rottami che possono rappresentare però un utile strumento di integrazione, è una provocazione su cui lavorare». Chiude ogni discussione, in ogni caso, l’assessore all’Ambiente Marino: «Il rovistaggio è una pratica non legale che va sanzionata: credo che l’assessore Danese, visto che il suo settore riguarda le Politiche sociali e non i rifiuti, volesse semplicemente provare a comunicare che fosse importante tentare un inserimento sociale di persone che vivono a margini della società».

 No.393

Il fatto è che se quegli sporchi subumani capiscono (ammesso ne siano capaci) che il rovistare nell'immondizia diventa un lavoro, smettono di farlo.
Sarebbe troppo facile dire che "ci vorrebbe Hitler", ma in realtà è vero: sterilizzazioni di massa, deportazioni in campi di lavoro e controllo della popolazione. Questo servirebbe per queste bestie.

Posso provare pietà per i negri che la natura non ha dotato di una intelligenza decente, per gli arabi che scappano da guerre, per gli est europei reduci da 40 anni di sovietismo, ma per gli zingari no.
Nessuno integrazione, nessuna comprensione, SOLO ODIO.

 No.394

>>393
Come fai ad odiare qualcuno che ritieni mentalmente incapace?

 No.395

>>394
Se la persona che ritengo mentalmente incapace arreca danno a me ad alla mia comunità, ho tutte le ragioni per odiarlo.
Potrebbero semplicemente andare a lavorare e mandare i figli a scuola, come molti africani e la grande maggioranza di indiani, pakistani, marocchini, rumeni etc. ma sappiamo tutti cosa fanno. Quindi non cercare di rigirare la frittata.

 No.396

>>395
Quindi odieresti un ragazzo con la sindrome di down se ti arrecasse danno? Che danno ti arrecano gli zingari poi?

 No.397

>>396
Non so, speri di farmi "incazzare" con questa retorica? Vorresti mettere a confronto un individuo nato con un handicap fisico oltre che mentale, con un ROM la cui cultura impone di mandare i suoi figli e le sue donne a chiedere l'elemosina per strada invece di stare a scuola, e rubare? Non dirmi che sto generalizzando. I Rom occupano abusivamente case popolari e suolo pubblico riducendo il tutto ad un grande ammasso di rifiuti di tutti i tipi (anche umani). I danni arrecati dagli zingari sono sotto gli occhi di tutti, non si parla di "rubare bambini" o "scippare vecchiette", si parla di elementi che non hanno spazio nella nostra società e che non devono averlo per nessuna ragione.

Provo molta più pietà per un africano che attraversa mezzo continente in cerca di una vita migliore e che si trova a lavorare in camopagna a 50 cent l'ora (anche meno di 8 euro al giorno) sfruttato dalla criminalità organizzata, piuttosto che uno zingaro che ad andare a lavorare non fa nemmeno la prova.

 No.398

>>397
No, la mia è una domanda seria. Dici che gli zingari sono dei subumani, delle bestie, dubiti della loro intelligenza. Che differenza c'è allora tra essere nato rom ed essere nato con la sindrome di down (o un qualsiasi altro handicap mentale)? Dal punto di vista morale e legale, un ritardato non è responsabile delle sue azioni alla pari di una persona normale.

 No.399

>>398
La differenza è che anche un down può essere produttivo per la società, grazie a molte associazioni dedite(anche qui possiamo distinguere tra sindromi lievi e più pesanti). Sta di fatto che in molti casi un down può svolgere dei lavori socialmente utili.
Hai mai visto uno zingari svolgere un lavoro socialmente utile?
Comunque stiamo parlando di aria fritta. I ROM-zingari-sinti sono merda, stop. Non so dove vivi o se nella tua città ci siano, ma nel caso in cui non vi fossero astieniti da cercare altre argomentazioni.



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