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>Da quel che ne so Mussolini non era un razzista, le leggi razziali furono approvate sotto la spinta dei tedeschi e di alcuni estremisti filo-tedeschi all'interno del fascismo.
Mussolini non era razzista per niente, anzi, spesso aveva espresso perplessità verso l'impostazione razzista del regime di Hitler, che definiva "roba da biondi". Ma c'era il timore che Hitler includesse tra i "non-Ariani", con tutte le consequenze del caso, anche noi, perché "Mediterranei", quindi un qualche punto d'incontro doveva essere trovato. Ma dovrebbe essere fatto notare che gli Ebrei non sono mai stati deportati dall'Italia pre-guerra civile, neanche dalle zone occupate militarmente da noi, cosa che faceva di molto incazzare i Crucchi, che ci accusava di non avere ben capito il "problema ebraico". Le zone Italiane erano considerate "sicure" e tutti gli Ebrei che potevano trasferirsi lì lo facevano.
Le deportazioni in massa cominciarono solo dopo, dalla RSI controllata dai Tedeschi.
Anche i suoi piani di dominazione del Mediterraneo, per quanto violenti come tutte le guerra, erano piuttosto "illuminati". Non voleva sterminare i locali sistematicamente, voleva Italianizzarli/Romanizzarli. Sempre guerra, eh, ma non almeno non si parlava di togliere di mezzo tutti col gas per il "lebensraum".
In questo senso imperialisti lo erano entrambi, anche se i modi erano diversi.
Solo che Mussolini i mezzi per fare la guerra non li aveva, Hitler sì, o aveva modo di procurarseli. Per un po'. Fu questo il loro grande erroe
E si sono trovai contro paesi (USA e URRS) che avevano in loco tutte le materie prime di cui avevano bisogno, che potevano sfornare carri armati e fucili e bombe in abbondanza, quando gli Italiani si ritrovavano a lavorare con ferraglia spesso risalente alla WWI e dovevano donare allo stato la pentola della nonna per fonderla e fare una bombetta Breda o SRCM che sparava stupide scheggette d'alluminio.
Se Mussolini si fosse mantenuto neutrale, avesse lasciato sfiancare la Francia a Hitler, e avesse impostato una politica estera sulla creazione di un "commonwealth", diciamo una Unione di Repubbliche Associate Mediterranee, non occupate militarmente ma sotto la stessa bandiera, e poi si fosse dato 5/10 anni per costruirsi un apparato industriale-militare decente importanto materie prime da quest'ultime, sopratutto il petrolio libico, le cose sarebbero andate molto diversamente.
Ma ahimè.